Formula 1Gran Premio Singapore

GP Singapore, anteprima: il circuito, il meteo

La Formula 1 torna in oriente e a Marina Bay per una nuova prova del mondiale 2022. Nell’attesa diamo un occhio alle scelte Pirelli e soprattutto al meteo

GP Singapore, round 17. Salutata l’Europa, la Formula 1 si sposta a Singapore, che dà il via alle gare finali della stagione 2022

GP Singapore 2022, anteprima – Sono passate tre fine settimane dal GP d’Italia a Monza, e complice il mancato appuntamento di Sochi, la Formula 1 si è concessa una breve pausa, prima di ricominciare il suo percorso, verso le ultime tappe della stagione 2022. Dopo aver salutato l’Europa, siamo pronti a vivere il GP Singapore con il circuito di Marina Bay.

Si tratta di un ritorno di Singapore e di Marina Bay in calendario, dopo due anni di assenza per via della pandemia di coronavirus. L’ultima volta che la Formula 1 ha corso il GP Singapore è stato nel 2019, con la vittoria di Sebastian Vettel su Ferrari, con tanto di doppietta Rossa visto il secondo posto di Charles Leclerc.

Ci siamo lasciati alle spalle ormai da diverse settimane, il GP Italia conclusasi con la vittoria di Max Verstappen su Red Bull, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla Mercedes di George Russell. Un risultato che con ogni probabilità spinge Max Verstappen verso la conquista del titolo iridato piloti 2022, e la Red Bull a diventare campione del mondo costruttori. Obiettivi ormai, difficili da raggiungere per gli avversari: la Ferrari e Charles Leclerc. Ciò nonostante, faranno il possibile per ottenere un buonissimo risultato, per concludere al meglio la stagione 2022.

Red Bull e Max Verstappen, arrivano a Singapore da favoriti, e con la sicurezza di poter ottenere un altro buon risultato. La RB18 ha dimostrato di non temere alcuna tipologia di tracciato, e anzi le ultime gare ha saputo sorprendere, a livello di prestazioni, velocità e competitività, soprattutto con Verstappen. Un po’ in difficoltà, Sergio Perez, ma vediamo se a Marina Bay saprà ritrovare il giusto feeling e prestazioni migliori.

Ferrari si appresta ad affrontare il nuovo appuntamento agonistico, con la voglia e obiettivo di riscattare le ultime gare, dove complice una serie di eventi sfortunati, tra problemi tecnici, errori di strategia, prestazioni non ottimali, sono mancati i risultati sperati, in primis le vittorie. Tutto ciò, ha di fatto frenato la corsa verso l’iride della Rossa e di Charles Leclerc. Un vero peccato, considerando le prestazioni viste sulla F1-75 nella prima parte di stagione, e in molte piste, così come l’ottima forma e competitività del pilota monegasco, ma anche di Carlos Sainz. In passato, Ferrari si è sempre trovata a suo agio a Marina Bay. La F1-75 ha dimostrato di non avere problemi di adattamento nei vari tracciati incontrati, e di sicuro saprà dire la sua anche nel tortuoso e difficile tracciato di Singapore. Vedremo come andrà.

Vedremo come se la caverà la Mercedes, che fin dall’inizio della stagione si trova in difficoltà. Non sono mancati i podi, sia con George Russell sia con Lewis Hamilton, ma non ancora la vittoria stagionale. Le ultime gare, la vettura è sembrata migliorata, guardando alle prestazioni, spesso in scia alla Red Bull e alla Ferrari. Ma, pare che manchi ancora qualcosa per arrivare all’obiettivo.

Marina Bay Street Circuit è un circuito cittadino, che come abbiamo visto negli anni passati, riserva spesso colpi di scena. I muretti molto vicini alla carreggiata, spingono i piloti a cercare di non commettere errori, per non rischiare di compromettere le prestazioni, e quindi i risultati in gara. I sorpassi sono pressoché difficili, ma la possibilità di vedere in azione la Safety Car è alta. Pertanto, sarà fondamentale un buon set-up della macchina, e anche la strategia, per ritrovarsi in una buona posizione per lo meno fino al traguardo. La gara è in notturna, in uno scenario davvero suggestivo. Un appuntamento da non perdere, per vedere chi riuscirà a vincere il GP Singapore.

Marina Bay Circuit

Il Singapore Street Circuit, meglio conosciuto come Marina Bay Street Circuit, è un circuito non permanente situato nella località di Marina Bay. È una pista realizzata e progettata da Hermann Tilke, che attraversa le zone più belle e suggestive della città, più o meno come avviene a Montecarlo, snodandosi lungo le strade vicino al porto.

GP Singapore, anteprima: il circuito, il meteo
Credits: Pirelli, press area

Tre anni dopo l’ultima edizione, la Formula 1 torna a Singapore per disputare un evento unico e inedito, in quanto è stata la prima corsa ad essere stata disputata interamente in notturna. Una novità voluta e pensata per offrire uno scenario nuovo, e allo stesso tempo per permettere al pubblico europeo di poterlo seguire, per via del fuso orario.

Il tracciato è lungo 5,073 km, composto da 23 curve, di cui 13 a sinistra e 10 a destra, è uno dei più scenici del Campionato, ed è stato creato sfruttando le strade adibite al traffico cittadino. Nato nel 2008, il manto stradale è caratterizzato da sconnessioni, perché usato dal traffico cittadino, quando non corre la Formula 1 ed altri sport motoristici. Per poter permettere il Gran Premio in notturna, è stato realizzato un impianto di illuminazione dalla ditta italiana Valerio Maioli S.p.A. di Ravenna, che consuma 3 volte meno dell’impianto di Abu Dhabi. Le strutture sono rimovibili entro 5 settimane grazie ad un team di circa 30 addetti.

GP Singapore, anteprima: il circuito, il meteo
Credits: Pirelli, press media

Nel corso degli anni, la pista ha subito delle piccole modifiche, in seguito ai suggerimenti, indicazioni e lamentele dei piloti che hanno corso ad ogni edizione. La più importante, fu fatta nel 2013 con la rimozione della chicane 10 (Singapore Sting), sostituita da una semplice curva verso sinistra. Furono sostituiti i cordoli pericolosi in uscita dalle varie curve, che spesso causavano dei testacoda. Il numero di giri da percorrere sono 61, in senso antiorario, per una distanza di circa 309,453 km.

Si tratta di un tracciato tecnicamente severo dal punto di vista dei freni. La frenata più importante è quella dopo il rettilineo, con una decelerazione di circa 220 km/h da effettuare in poco più di 132 metri, e per i piloti è dura, in quanto nell’azionare il pedale del freno si troveranno un peso di circa 155 kg causati dalla decelerazione. Sul piano motoristico, la pista non richiede particolari sforzi rispetto a Monza e Spa.

DRS

Come di consueto, la FIA, ha reso nota le zone dove sarà possibile attivare e sfruttare il sistema DRS, tra le stradine di Marina Bay.

  1. la prima, sul rettilineo principale, tra la curva 23 e la curva 1;
  2. la seconda, sul rettilineo tra la curva 5 e la curva 7

Saranno due i punti di attivazioni: il primo sarà posizionato prima della curva 22, e il secondo appena dopo la curva 4.

Pirelli: C3, C4, C5

Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide della gamma 2022, ovvero C3 P Zero White hard, C4 P Zero Yellow medium e C5 P Zero Red soft.

A Marina Bay è stato posato un nuovo asfalto. Una novità rispetto a tre anni fa, così come le mescole che ricordiamo sono le 18 pollici. La superficie del tracciato non è liscia, ed essendo un tracciato cittadino, il circuito viene percorso dal normale traffico automobilistico per pressoché tutto l’anno. La superficie presenta elementi tipici del traffico urbano, come le linee bianche e i tombini. Ci si aspetta un alto livello di evoluzione dell’asfalto, visto che non ci sono in programma gare di contorno alla Formula 1, che possono aiutare la gommatura.

Il Gran Premio avrà inizio alle ore 20:00 locali (le 14:00 in Italia), e si svolgerà in notturna. Le temperature della pista sono pressoché stabili per tutta la durata della gara. Non mancherà l’umidità, spesso con picchi molto alti, che rappresentano una sfida fisica per i piloti, che vedremo uscire dalle monoposto molto provati dopo ogni sessione. Attenzione alle gomme, visto il possibile degrado termico.

Isola: “Trazione, massima precisione e giusto bilanciamento nel set-up”

Mario Isola, per l’anteprima del GP Singapore: “Le spettacolari azioni in notturna sulle strade di Singapore ci sono mancate! Ci troviamo davanti a una gara quasi totalmente nuova per via degli pneumatici da 18 pollici con mescole e strutture differenti da quelle di tre anni fa, e per un nuovo asfalto posato quest’anno sul circuito”.

“Il tracciato di Marina Bay è composto da 23 curve lente ed è fondamentale un’ottima trazione. Porteremo a Singapore le tre mescole più morbide della gamma, per garantire un’ottima aderenza in un circuito tortuoso dove i piloti hanno bisogno della massima precisione, per affrontare una delle tappe fisicamente e tecnicamente più impegnative della stagione. La chiave del successo sarà riuscire a gestire gli pneumatici posteriori per assicurare la ripresa necessaria. Le nuove monoposto tendono a sottosterzare, pertanto sarà ancora più importante trovare un giusto bilanciamento nel set-up per stabilizzare l’avantreno, senza compromettere la trazione posteriore”.

CHE TEMPO FARA’?

Come di consueto, siamo andati a controllare le previsioni meteo per il weekend del GP Singapore 2022. Secondo l’ultimo bollettino meteo, nel weekend è attesa la pioggia in tutte le sessioni.

Qui in anteprima, le previsioni meteo per il GP Singapore 2022:

Venerdì 30 settembre 2022

Temperature: max 29.3°C, min 25.5°C; Cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità in giornata fino a cieli poco nuvolosi in serata. Probabilità di pioggia al 5%, umidità al 78%. Vento atteso tra 9 e 13 km/h.

Sabato 01 ottobre 2022

Temperature: max 28.4°C, min 25.7°C; Giornata caratterizzata da cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge. Probabilità di pioggia al 60%, umidità al 81%. Vento atteso tra 11 e 15 km/h

Domenica 02 ottobre 2022

Temperature: max 28°C, min 24.7°C; Cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in miglioramento dal pomeriggio. Cieli parzialmente nuvolosi in serata in occasione della gara. Probabilità di pioggia al 70%, umidità al 80%. Vento atteso tra 2 e 2 km/h

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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