DichiarazioniFormula 1

Mercedes, tra i problemi della W13 e i dubbi sulla W14

Con la stagione ormai agli sgoccioli i tecnici di Brackley devono fare i conti con quanto visto quest’anno in ottica 2023

Mentre in casa Mercedes ancora si provano ad arginare i problemi della W13, si avvicina il tempo delle scelte – e dei dubbi – sul design della W14

La Mercedes W13, ormai bollata come fallimento, potrebbe, tra dubbi e problemi, essere servita per gettare solide basi per la W14? Oppure i tentativi di rimediare al gap generato dal design estremo sfoggiato in questa stagione non faranno che distanziare ancora di più la facility di Brackley dalle dirette avversarie? E’ questa la domanda alla quale devono trovare adesso riposta gli uomini di Toto Wolff. E’ infatti quasi matematicamente certo che il 2022 sancirà la fine del predominio Mercedes della Classifica Costruttori, con la W13 nell’occhio del ciclone.

Iniziato nel 2014, durante il proprio regno la scuderia britannica ha aggiunto in bacheca ben quindici  dei sedici disponibili tra piloti e team. Il picco di tale reggenza non può che corrispondere al 2020, anno in cui il gioiellino prodotto dalla facility di Brackley, la W11, grazie al duo Bottas-Hamilton ha tenuto medie da “mostro sacro” dello sport. Lo stesso non si può dire dell’attuale monoposto. Secondo i rumors, il “no-sidepods” design, sfoggiato per la prima volta durante i test a Barcellona, doveva almeno sulla carta assicurare almeno un secondo di vantaggio sulle monoposto avversarie.

Eppure fin dal GP inaugurale della stagione si è capito che, invece, la W13 avrebbe rappresentato un bel grattacapo per gli ingegneri del team della casa di Stoccarda. Con il progredire della stagione i problemi per la W13 Mercedes non sono finiti, e anzi, se ne sono aggiunti degli altri. Porpoising, Bottoming, Bouncing, sono solo alcune delle difficoltà tecniche riscontrate durante l’anno. Per stessa ammissione del Team Principal Toto Wolff, più che una progressione lineare nella scoperta della macchina, il processo adottato nel box della Stella a Tre Punte era di tipo tryal and error. Ci mancavano gli strumenti – ha dichiarato Wolff al sito Autosport.com.

RISOLVERE I PROBLEMI DEL PRESENTE PER FUGARE I DUBBI DEL FUTURO

Per quanto l’iterazione 2022 della rivoluzionaria idea di una macchina senza fiancate non abbia sortito gli effetti sperati, il team non si è mai dato per vinto. La comprensione di cosa stesse accadendo sulla propria monoposto è stata acquisita molto lentamente, ma forse giusto in tempo per il prossimo anno. “Dal punto di vista aerodinamico non siamo mai riusciti a portarla dove volevamo – ha proseguito Wolff – a anche dal punto di vista meccanico non abbiamo mai raggiunto lo “sweet spot”. Ci sono voluti mesi per rimediare a certe scelte che abbiamo preso. Per come stanno le cose non credo che scopriremo all’improvviso il Santo Graal che ci permetterà di fare l’exploit il prossimo anno”.

“Siamo però adesso in un periodo cruciale. Nei prossimi mesi dovremmo raggiungere un certo livello di accuratezza per cui possiamo comprendere cosa vada fatto per il prossimo anno”. Come confermato dallo stesso Team Principal poco tempo fa, in Mercedes starebbero infatti vagliando tutte le possibilità. Al momento infatti non è detto che venga confermato il design attuale, evenienza che però costerebbe molto cara al team. In merito ai prossimi step si è pronunciato anche Andrew Shovlin, il trackside engineering director della scuderia: “L’obbiettivo è quello di avere la macchina più veloce con il concept più adeguato. In questo momento, questo ruolo è ricoperto dalla Red Bull”.

Che direzione la strada prenderà il prossimo anno è difficile a dirsi. E dal canto nostro, come team, non abbiamo un’idea precisa di che fattezze avrà la nostra monoposto. Stiamo ancora studiando diverse opzioni per il concept, questo sarà un processo lungo”. Sarà dunque un inverno movimentato quello della facility di Brackley. Grazie alla Direttiva 39 però, che ha introdotto gradualmente già da quest’anno specifiche che saranno presenti nel prossimo regolamento tecnico, la Mercedes ha recuperato terreno. I prossimi appuntamenti dunque saranno di vitale importanza nel processo decisionale finalizzato alla messa a punto delle sembianze della W14.

 

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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