Formula 1Gran Premio Azerbaijan

GP Azerbaijan, la conferenza stampa dei top team

Dopo il Principato, ecco subito un altro circuito cittadino, memore di bellissime e imprevedibili gare. Che Baku ci possiamo aspettare con le nuove vetture?

Inizia il GP di Azerbaijan con la conferenza stampa dei piloti. Weekend cruciale per la lotta al titolo, che negli ultimi due appuntamenti ha preso una piega chiara

Ottavo appuntamento stagionale. Un terzo della stagione. Il GP di Azerbaijan, storicamente sempre ricco di sorprese e safety car, si prospetta essere un crocevia importante per il proseguo della stagione. Red Bull, reduce da due vittorie su due circuiti sulla carta sfavorevoli, si presenta qua da favorita. Può essere questa un’occasione importante per dare uno strappo in classifica? Che Ferrari vedremo dopo il disastro nel Principato? La conferenza stampa dei piloti al venerdì per il GP dell’Azerbaijan, non fa che aumentare l’hype per il circuito cittadino di Baku.

Dichiarazioni Red Bull: Verstappen apre le danze

Iniziamo dai leader di tutte le classifiche – piloti e costruttori – e campioni in carica. Il primo a parlare per il team capitanato da Christian Horner è proprio Max Verstappen: “L’approccio qui non cambia, devo solo capire nel corso delle prove che vettura avremo e trovare il giusto bilanciamento. Il guasto dello scorso anno? Non fu colpa nostra, il comportamento con le mescole sarà diverso, avendo una mescola completamente diversa“.

A Max viene poi chiesto un commento sulle recenti parole di Mattia Binotto, per il quale la Ferrari non lotta per il titolo ma solo per essere competitiva. L’olandese replica così: “Questo non cambia il nostro modo di scendere in pista e approcciare le gare. Le Ferrari sono molto forti, ma non conta ciò che dicono gli altri, noi dobbiamo solo pensare a noi stessi e scendere in pista per vincere la gara“. Viene poi toccato un tasto un po’ dolente nell’attuale Formula 1, ovvero il budget cup, che dovrebbe interessare anche lo stipendio dei piloti.

Al riguardo il pensiero di Max è ben chiaro: “Al momento la Formula 1 è sempre più popolare e tutti guadagnano sempre di più. Perché i piloti dovrebbero avere un tetto? Sono quelli che danno spettacolo e rischiano la vita. Guardate anche le categorie junior, ci sono piloti con sponsor e sostenitori che a loro volta ricevono dei guadagni sul loro futuro ingresso in Formula 1. Ecco, un eventuale budget cup limiterebbe molto gli stipendi dei piloti. La ritengo una cosa sbagliata, anche per lo stesso sport e per le categorie inferiori”.

Le parole del vincitore del GP di Monaco

Passiamo poi al vincitore del Gran Premio di Monaco, Checo Perez, che è di diritto entrato nella lotta per il mondiale, trovandosi a soli 15 punti di ritardo dal compagno di squadra e leader Max Verstappen. “La vittoria di Monaco mi ha portato tanta gioia, sia per me che per la mia famiglia e il mio paese. Abbiamo festeggiato come meritava. Incredibile pensare che solo due anni fa rischiavo di uscire dalla Formula 1. Ma questo sport è così, puoi passare in un attimo da essere un eroe a essere dimenticato. Dalle stelle alle stalle come si suol dire“.

Sulla preview di questo fine settimana, Checo nella consueta conferenza stampa per il GP dell’Azerbaijan  commenta così: “La cosa più importante a Baku è il feeling con la vettura, e cercare di non commettere errori. Bisogna stare lontani dai guai, anche perché dopo diventa difficile rimontare e portare a casa un buon risultato se si è nelle retrovie“.

Dichiarazioni Ferrari: inizia Sainz

Veniamo al team italiano, che dopo il deludente Gran Premio di Monaco è chiamato a dare risposte. Risposte ai suoi piloti, ai suoi fans e a se stessa. Si è chiaramente rotto qualcosa, e ora il lavoro dovrà essere ancora più intenso per poter ricostruire il rapporto di fiducia, soprattutto con Charles. Ad aprire la conferenza stampa del venerdì, però, è lo spagnolo Carlos Sainz, che dopo il secondo posto nel gradino di Monaco e la vittoria sfumata per pochissimo, è più carico che mai per il suo futuro con la Rossa. La prima domanda a cui è chiamato a rispondere riguarda proprio l’ultima gara disputata in quel di Monaco.

Dal mio punto di vista non è stato un weekend pessimo. La strategia per me era giusta, bastava fermarsi un pochino prima per poter stare davanti alla Williams e magari prendere la leadership del Gran Premio. Chiaramente dall’altra parte del box sono stati fatti degli errori, che non ricommetteremo. In Formula 1 per vincere bisogna curare ogni dettaglio, tutto deve andare al posto giusto nel momento giusto. A Baku per vincere non sarà facile, tutto deve essere equilibrato al punto giusto, non sarà semplice trovare l’assetto giusto. Avere fiducia nel mezzo sarà fondamentale per portare la monoposto al limite. Il circuito mi piace molto, penso che per tutti noi piloti – ma anche per i fans – sia bello correre in Azerbaijan“.

Voglia e rivalsa traspare dalle parole di Leclerc durante la conferenza stampa per il GP dell’Azerbaijan

Il grande sconfitto dello scorso weekend di gara è lui, Charles Leclerc, che si presenta a Baku con grande voglia di rivalsa. Poleman qua in Azerbaijan lo scorso anno, quest’anno con una vettura decisamente più competitiva, è chiamato quantomeno a replicare quella prestazione. Sono state due settimane intense quelle del monegasco, ricche di chiarimenti e discussioni con il proprio team, che gli ha tolto una facile vittoria in quel di Montecarlo.

E proprio di questo parla Charles: “Abbiamo appreso molto dopo Monaco, abbiamo trovato le risposte che cercavamo, non voglio rivelare nulla di più, però. Siamo tutti fiduciosi all’interno del team che gli errori commessi non accadranno più. Sono sicuro che ci mancherà un po’ di velocità in rettilineo a Baku rispetto a Red Bull. Abbiamo una vettura più competitiva rispetto allo scorso anno e mi auguro di mantenere il primo posto se faremo la pole sabato. La nostra vettura, come un po’ tutte le altre nel paddock, sarà a basso carico aerodinamico. Le prove del venerdì ci aiuteranno a trovare il giusto assetto e capire quali saranno i nostri punti di forza e quali quelli di debolezza“.

 

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Dichiarazioni Mercedes: Russell apre la conferenza stampa del GP dell’Azerbaijan per il team di Brackley

Dopo la parentesi Monaco, dove i nuovi aggiornamenti Mercedes non hanno portato frutti, si torna su un circuito più classico per la Formula 1, dove potremo vedere, con ogni probabilità, una Mercedes più competitiva e più vicina alle due forze Ferrari e Red Bull. Non a caso, anche George Russell, che apre la conferenza stampa per il team anglo-tedesco, la pensa proprio così: “Si, ci aspettiamo di essere più vicini alle monoposto del vertice. Gli aggiornamenti di Barcellona hanno variato la nostra filosofia. La direzione che abbiamo preso ci garantisce di estrarre più potenziale dalla monoposto“.

“Il nostro è comunque un momento di transizione, serviranno ancora delle gare prima di poter tornare a lottare costantemente per la vittoria. Credo che nonostante tutto saremmo sempre dietro a Red Bull, ma magari davanti a tutti gli altri team di centro gruppo. Finora nonostante le difficoltà sono stato bravo io come pilota – ma in generale anche tutto il team – a sfruttare il più possibile le occasioni che ci si sono presentate per portare punti a casa. Vedremo, spero che da ora in avanti le cose saranno diverse“.

Hamilton: tra speranza, film e cittadinanza onoraria

Anche nelle parole del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton si percepisce fiducia e voglia di fare bene sul circuito di Baku. “Spero davvero che le parole che sento nel paddock di una Mercedes competitiva si possano realizzare in pista. Sicuramente, il fatto che è un circuito a basso carico può aiutarci. La nostra vettura va meglio in piste lisce – cosa che non era Monaco – ma anche Baku che presenta degli avvallamenti potrebbe crearci alcuni fastidi“.

La conferenza di Lewis verte poi su un argomento slegato al fine settimana di Baku, ovvero il film che, gira voce, andrà a produrre in futuro insieme a Brad Pitt: “Si, confermo che si farà ma non posso dire nient’altro. Dico solo che io non apparirò nelle riprese. E’ un bel progetto, sono molto coinvolto nella scrittura della sceneggiatura, è molto entusiasmante. Lavorare con un professionista come Brad è un onore. Cerchiamo di trasmettere la vera essenza di questo sport, cosa che non è mai facile da fare. Inoltre, il cast che ho scelto è molto inclusivo, voglio che non vi sia alcun tipo di barriera e che tutti possano lavorare al meglio ed in un ambiente positivo”.

Io cittadino onorario del Brasile? Sono onorato nel sentire una notizia del genere. Non so se è mai successo a qualcun altro, ma ne vado davvero fiero. Il Brasile è uno stato che amo e che è sempre stato importante nella mia vita fin da piccolo, grazie anche ad Ayrton Senna. Inoltre, lì ho vinto il mio primo titolo, quindi riserva un posto speciale nel mio cuore“.

Gabriele Bonciani

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

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