Analisi della redazioneFormula 1

2021 sotto la lente: Alonso dal ritorno in Formula 1 a “El Plan”

Dal ritorno nel Circus che ha confermato la voglia di sfida dello spagnolo a un piano che desta curiosità, cosa accadrà nel 2022?

Dal ritorno in Formula 1 che ha confermato la voglia di sfida di Alonso a un “El Plan” che desta curiosità, cosa accadrà nel 2022?

Una pubblicità di Font Vella diceva: “Non sono gli anni a pesare, ma i chili”. Sicuramente Fernando Alonso, il due volte campione del mondo di Formula 1 e campione del mondo del WEC è di questo parere. Anche se nel suo caso non si tratta di un problema di chili, ma di motivazione persa, seppur poi ben recuperata. Il ritorno dell’asturiano è stato uno dei momenti clou del 2021. Negli anni lontano dal Circus non ha appeso il casco al chiodo, ma si è cimentato nelle più disparate categorie motoristiche, mosso dalla sua irrefrenabile voglia di sfide.

Sfide che hanno portato Alonso a cimentarsi nel WEC, nella Dakar e più volte nella 500 miglia di Indianapolis, per la tanto agognata Tripla Corona, ancora non ottenuta, ma comunque nel mirino. Non poter dimostrare di essere tra i migliori, perché non ci si può avvalere dell’aiuto di un mezzo all’altezza è frustrante, nonostante tutti siano a conoscenza del valore dello spagnolo. Anche per questo alla fine del 2018, Alonso ha deciso che era il momento che la sua strada e quella della Formula 1 dovevano separarsi. Ciò non è avvenuto per il titolo perso nel 2007 o per quelli del 2010 e 2012, ma dopo anni molto difficili alla McLaren.

Quando ha annunciato il suo ritorno in Alpine, l’attuale Renault, ha destato non poche perplessità, specialmente in chi ritiene che le minestre riscaldate non siano mai buone, eppure l’asturiano ha dimostrato che non è affatto così. L’esempio del ritorno alla McLaren è quello più lampante per gli scettici. In Alpine però non si tratta di un ritorno – come nel 2008 – ma di una terza possibilità. Un team che ha voglia di crescere ha bisogno di un leader per farlo, e con Alonso, l’Alpine ha trovato l’uomo giusto che sa come far crescere una squadra. Inoltre la competitività e l’essere poliedrico dell’asturiano sono la marcia in più necessaria per la ricostruzione del team.

NONOSTANTE GLI INIZIALI PROBLEMI DI ADATTAMENTO, L’ASTURIANO SI E’ DISTINTO

I risultati non sono stati quelli che molti si aspettavano. Lo spagnolo ha infatti avuto alcuni problemi di adattamento iniziali. Le sue prestazioni, come quelle di Ocon, sono state condizionate dall’andamento della vettura, abbastanza irregolare. Ma ha dato comunque prova di avere ancora un talento per nulla assopito. Basta pensare alle partenze sprint, ai sorpassi mozzafiato e alla difesa della posizione contro Hamilton in Ungheria. Tale difesa di fatto ha permesso a Esteban Ocon di ottenere una vittoria inaspettata, ma non immeritata.

Il podio in Qatar è stato il tocco di classe finale di una stagione in cui forse avrebbe meritato di più, ma spremere la monoposto più di così non era possibile. E’ vero, il 2021 è stata una stagione di transizione, sacrificata in ottica del 2022. Dalla sfida del ritorno nel Circus sino a “El Plan”, Alonso sa sempre come incuriosire e far parlare di sé. L’obiettivo è quello di far tornare il team ai vertici. L’asturiano è tornato per completare un’opera che, in cuor suo, aveva lasciato incompiuta e per cui quest’anno ha gettato le fondamenta. Riuscirà nel suo intento?

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