DichiarazioniFormula 1

Alonso: “Ocon veloce, ma io devo ancora adattarmi all’Alpine”

Demerito mio, merito suo. Così si potrebbero riassumere i primi GP dell’anno per il due volte campione del mondo che, in un periodo ancora di adeguamento alla monoposto, si deve confrontare col buono stato di forma del francese

Alonso sa bene che deve ancora adattarsi al meglio (e il più velocemente possibile) all’Alpine, riconoscendo però che il divario con Ocon è merito anche delle sue ottime prestazioni

Fernando Alonso non è mai stato il tipo che soffre il compagno di squadra. Da Fisichella a Vandoorne (eccezion fatta per un certo Lewis Hamilton), nella sua carriera lo spagnolo ha sempre stravinto il confronto. E magari qualcuno si aspettava che già dai primi momenti non ci potesse essere speranza per Esteban Ocon. Ma due anni lontani da uno sport che corre veloce anche nello sviluppo non sono pochi. Si tratta quindi non solo di adattarsi al cambio di monoposto, ma pure a una monoposto diversa da come la conosceva lui. 

Marcin Budkowski aveva già anticipato a dicembre tali necessità: “Il caso di Fernando [ndr. facendo il confronto con quelli di Sainz e Ricciardo] sarà differente considerando la sua assenza prolungata. Penso che si debba tenere conto dello svantaggio con il quale partirà rispetto agli altri”. E così è stato. Nelle prime quattro gare il francese si è dimostrato più veloce del pilota di Oviedo, cosa che si rispecchia nel punteggio della classifica piloti – 10 punti contro 5. 

PRIMA O POI TORNO

Ma attenzione a giungere alla conclusione che il divario sia figlio solo del periodo di adeguamento del classe ’81. I meriti vanno difatti pure alle buone prestazioni inanellate da Ocon. Sul sito della Formula 1 si leggono dichiarazioni di Alonso che elogiano il lavoro del collega: “Penso che sia bravo, lo stiamo vedendo. È in ottima forma, completamente integrato con la squadra, l’anno scorso in Bahrain è riuscito ad andare a podio e ora sta correndo weekend perfetti. È impressionante quello che sta ottenendo.

“Da parte mia sto dando il 100%, nonostante ciò per ora non è abbastanza per essere a quel livello. Quindi devo continuare a migliorare. L’asturiano ha voluto però precisare come l’Alpine sia una squadra un po’ diversa dalle altre, dove c’è bisogno di un adattamento più lungo. Per spiegare questo ha voluto fare l’esempio delle esperienze di Carlos Sainz e Daniel Ricciardo nella scuderia francese. 

“Quando Carlos si è unito alla Renault non era veloce come Hülkenberg. E Daniel è stato più lento di Nico nel 2019, poi nel 2020 è stato molto bravo. Anche Esteban ha sofferto l’anno scorso e ora invece è molto forte. Sto cercando di assestarmi il più velocemente possibile. Non sono preoccupato dato che so che quel momento arriverà molto presto. Se non perché già a Imola e a Portimao abbiamo tagliato il traguardo insieme”

Per il team, che ha già ricevuto una doccia fredda vedendosi superata in competitività da altri, sarebbe importante poter avere entrambi i piloti nella loro forma più ottimale. A tal proposito lo spagnolo ha detto: “Aspettiamo un altro paio di GP, ma penso che possiamo essere la quinta forza dietro Ferrari e McLaren. (…) C’è ancora del lavoro da fare, come sulla strategia e sulla comprensione dei pneumatici”

 

 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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