DichiarazioniFormula 1

Verstappen: “Hamilton non sarà l’uomo da battere nel 2022”

Il pilota olandese è convinto che il nuovo regolamento porterà con sé un cambio nelle gerarchie del campionato

Secondo Max, nella stagione ormai alle porte non assisteremo a una replica del 2021: i rapporti di forza sono destinati a mutare

Ormai ci siamo: fra otto giorni la stagione 2022 di Formula 1 prenderà il via dal Bahrain. In attesa che le squadre scoprano tutte le carte in tavola, fornendoci un quadro chiaro dei valori in campo, Max Verstappen si è sbilanciato sul possibile andamento del campionato. Intervistato da Sky Germany, il campione del mondo olandese ha pronosticato la fine del duopolio Mercedes-Red Bull. Come logica conseguenza, a detta di Verstappen, Hamilton non sarà più l’uomo da battere nel 2022.

Come cambieranno i rapporti di forza?

È difficile valutare il livello di competitività degli altri”, ha esordito Max. “Alcuni team porteranno ulteriori aggiornamenti in tempo per la prima gara“. Alla domanda specifica sulle possibilità che Lewis Hamilton sia il punto di riferimento anche nel 2022, Verstappen ha risposto con una certa decisione: “Non credo che lo sarà. La Ferrari sembra particolarmente forte, almeno a giudicare dai test”. Ci si può quindi attendere una lotta a tre fra la Rossa, la Red Bull e la Mercedes? “Non saprei dire“, ha spiegato Max. “Finora la Ferrari è apparsa davvero in forma, ma la Mercedes certamente sarà della partita. Per quanto riguarda noi, la situazione sembra promettente“.

Verstappen è stato anche interrogato in merito alla recente estensione del contratto, con cui si è legato alla Red Bull fino al 2028. A quanto pare, con il nuovo accordo lo stipendio di Max è lievitato ad un livello paragonabile a quello di Hamilton. “In fin dei conti, rinnovare è stata una decisione semplice“, ha spiegato Max. “Sono in Red Bull da tanto tempo, e mi sono trovato sempre molto bene qui. Questo è fondamentale per riuscire ad esprimersi al meglio in pista. Inoltre, è importante divertirsi, e in questa squadra il divertimento non manca. La Red Bull è come una seconda famiglia per me“, ha concluso il campione del mondo.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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