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Spa e Paul Ricard a rischio nel 2023?

L’arrivo del Gran Premio di Las Vegas potrebbe scombinare il calendario della Formula 1

I contratti dei Gran Premi di Belgio e Francia terminano nel 2022, e il raggiungimento di un nuovo accordo non appare scontato

L’annuncio dell’ingresso in Formula 1 del Gran Premio di Las Vegas ha sollevato alcune domande in merito al calendario del 2023. Il numero massimo di eventi attualmente previsto è pari a 24. Il prossimo anno vedrà, oltre all’esordio della nuova gara negli Stati Uniti, il ritorno di Qatar e Cina. Tanti pretendenti per troppi pochi posti: ecco dunque che qualcuno dovrà restare fuori. Il rischio di esclusione dal calendario 2023 potrebbe riguardare in primis Spa e Paul Ricard, i cui contratti scadranno al termine della stagione in corso.

Nel 2022 la Formula 1 si appresta a vivere un campionato da record: sono 23 i Gran Premi previsti. Nell’immediato futuro, però, questa abbondanza rischia di trasformarsi in un problema. Altri tre circuiti hanno il contratto in scadenza: Monaco, Austria e Messico. Per ragioni diverse, tuttavia, sembrano meno a rischio rispetto a Belgio e Francia. La presenza del Gran Premio di Montecarlo nel Circus è garantita dal previo accordo delle parti. Il tracciato austriaco può contare sul legame con la Red Bull, mentre la permanenza in Formula 1 del circuito Hermanos Rodríguez è fortemente sostenuta dal governo messicano.

Spa e Paul Ricard rischiano l’esclusione dal calendario del 2023?

Il Gran Premio di Francia è tornato in Formula 1 nel 2018, ma il circuito del Paul Ricard ha suscitato opinioni contrastanti. I critici hanno preso di mira le caratteristiche tecniche del tracciato, considerato noioso soprattutto a causa delle enormi vie di fuga in asfalto. Non sono mancati inoltre problemi di natura logistica, causati da alcune mancanze della rete stradale della zona: per gli appassionati, l’accesso all’autodromo si è rivelato più complesso del previsto.

Veniamo al caso di Spa-Francorchamps. Secondo Liberty Media, nessun Gran Premio, escluso quello di Monaco, ha garantita la presenza nel calendario della Formula 1. I proprietari del circuito belga hanno fatto il possibile per mantenere l’evento al passo con i tempi, e le ultime modifiche all’impianto risalgono proprio al 2022. La struttura, tuttavia, è di vecchia concezione, e presenta alcuni limiti difficilmente sormontabili. Inoltre, da un punto di vista economico, gli organizzatori del Gran Premio del Belgio hanno visto giorni migliori.

Il futuro di entrambi gli eventi appare incerto, perché il calendario è già fittissimo, e Liberty Media sembra alla continua ricerca di nuove tappe per il Campionato di Formula 1. La prospettiva di un ritorno in Africa dopo tre decenni, ad esempio, non è così lontana. Più la lista dei pretendenti si allunga, più le sedie di Belgio e Francia sono destinate a scricchiolare. A meno che la Formula 1 non decida di ampliare il calendario fino a 30 Gran Premi… Ma ci sentiamo di dire che sarebbe davvero eccessivo. Restiamo dunque in attesa di sviluppi.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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