Curiosità dalla F1Formula 1

Le 10 migliori gare di Raikkonen in Formula 1

All’indomani dell’addio alle corse del finlandese, diamo uno sguardo alla sua carriera ed ai migliori GP da lui disputati

Kimi Raikkonen ha annunciato il proprio ritiro dalla Formula 1 al termine della stagione attuale: ecco le sue 10 migliori gare

Con 341 partenze all’attivo, dopo quella nel GP del Belgio, Kimi Raikkonen è il pilota con più esperienza di tutti nel Circus. In occasione del GP dell’Eifel del 2020, infatti, ha superato Rubens Barrichello nella graduatoria dei piloti col maggior numero di partenze. Alla vigilia del Gran Premio d’Olanda, il campione del mondo 2007 ha però annunciato il ritiro dalle corse nella classe regina del motorsport. È giunto dunque il tempo di tirare le somme e di decretare quali siano le 10 migliori gare disputate da Raikkonen, secondo la classifica stilata da Autosport.com.

Nelle due decadi in cui ha gareggiato, con due anni di pausa nel 2010-2011 durante i quali ha preso parte al World Rally Championship e alla NASCAR, il finlandese ha ottenuto 21 vittorie e 18 pole position. È inoltre terzo per giri veloci stabiliti, dietro ai soli Michael Schumacher e Lewis Hamilton, con un totale di 46. Nella sua carriera ha corso per Sauber, McLaren, Ferrari (a due riprese), Lotus e Alfa Romeo.

10- GP d’Europa 2006, Nurburgring

Vettura: McLaren MP4-21
Partenza: 5°
Arrivo: 4°

All’apparenza può non sembrare un risultato degno di nota. Ma bisogna ricordare quale fosse la macchina che guidava quell’anno Raikkonen. La MP4-21 motorizzata Mercedes non era sicuramente all’altezza delle contendenti al titolo. Il motore era terribile secondo l’ingegnere di pista di Kimi, oltre ad avere uno svantaggio in fatto di gomme, con le Michelin meno prestazionali delle Bridgestone della Ferrari su quella pista. Il quarto posto, dietro alle due rosse e ad Alonso, risulta quindi un risultato straordinario, frutto del duro lavoro di Raikkonen.

Il finlandese, all’avvio, aveva superato Barrichello, perdendo però una posizione su Jenson Button, riguadagnata nel corso del quarto giro e mantenuta fino al termine. Il compagno di squadra, Montoya, non ha invece finito la gara, ma al momento del ritiro si trovava a oltre un minuto di distanza da Raikkonen.

9- GP di Monaco 2005, Monte Carlo

Vettura: McLaren MP4-20
Partenza: 1°
Arrivo: 1°

Prima e unica vittoria per Raikkonen sul circuito cittadino più conosciuto al mondo, il quale mette alla prova precisione e concentrazione del pilota. Gran parte del lavoro viene svolto in qualifica, dove riesce a guadagnare la pole position dalla somma dei tempi combinati. Miglior risultato, a mezzo secondo da Alonso, nella prima manche e secondo nella successiva.

In gara, il bloccaggio alla Saint Devote non ha precluso al finlandese la possibilità di mantenere alle spalle Alonso, dal quale ha poi iniziato a staccarsi, fino a giungere ai 6 secondi di vantaggio. A seguito della ripartenza dopo Safety Car per un incidente causato da Christijan Albers, Raikkonen è riuscito a portarsi avanti di quasi 35 secondi. Mezzo minuto di distacco mantenuto anche dopo il pit stop, per terminare a “soli” 13 secondi di vantaggio dopo aver rallentato nelle battute finali.

8- GP d’Australia 2013, Melbourne

Vettura: Lotus E21
Partenza: 7°
Arrivo: 1°

È lo stesso Raikkonen a scegliere questa come una delle sue migliori gare in carriera. Al ritorno in Formula 1 dopo i due anni di pausa, il finlandese ha ottenuto 15 podi con la Lotus, comprese 2 vittorie. Iconica quella ad Abu Dhabi per i suoi team radio, ma Kimi preferisce la vittoria di Melbourne perché, a detta sua, nessuno si aspettava che potesse vincerla. Chiave del trionfo le gomme e la delicatezza della vettura nel sfruttarle, il che ha permesso a Kimi di avere un vantaggio sulle Red Bull, 1-2 in qualifica, che invece le mangiavano. Le sole due soste, in confronto alle 3 delle altre scuderie, hanno permesso al finlandese di vincere.

Partito settimo, è balzato immediatamente al quinto posto durante il primo giro, superando poi la Mercedes di Hamilton nel corso di quello successivo. Davanti a lui Vettel, Massa e Alonso. Come già detto, la chiave è stata nelle soste, che hanno permesso a Raikkonen di balzare in testa. Sceso al quinto posto dopo il secondo pit stop, è ritornato primo grazie alla terza fermata ai box degli altri piloti. Da lì ha iniziato a macinare giri veloci, ottenendo anche il miglior crono in gara, vincendo con 12 secondi di vantaggio sul secondo classificato.

7- GP degli Stati Uniti 2018, Austin

Vettura: Ferrari SF71H
Partenza: 2°
Arrivo: 1°

Al contrario della sua prima esperienza in Ferrari, durante la quale ha vinto il mondiale, la seconda non è stata altrettanto brillante, in quanto sempre nell’ombra di un altro pilota, Alonso prima e Vettel poi. Le possibilità di ottenere la 21esima vittoria in carriera sembravano piuttosto scarse, finché non è riuscito a tenere a bada due mastini come Hamilton e Verstappen nel GP in Texas del 2018. Il finlandese ha così raggiunto il gradino più alto del podio a 5 anni dall’ultima volta.

Partito dalla prima fila a seguito della penalità subita dal compagno di squadra, Raikkonen ha sfruttato il maggior grip delle sue ultrasoft per portarsi al comando, superando Hamilton. Con Vettel fuori dai giochi a seguito di un testacoda dopo il contatto con Ricciardo, non vi è stato alcun rischio di ricevere ordini di scuderia. Questo ha permesso al finlandese di lottare per la vittoria.

Fermatosi al 21esimo giro, è tornato in gara quinto, mantenendo però il ritmo necessario a conservare la prima posizione dopo le soste degli altri piloti. Ben presto, oltre ad Hamilton, si è trovato anche in lotta con Verstappen, il quale aveva risalito la china dal 18° posto fino a trovarsi tra i primi tre. Grazie alla battaglia tra i suoi inseguitori, però, Raikkonen è riuscito a tagliare il traguardo in prima posizione con poco più di un secondo di vantaggio. Una vittoria che ha dimostrato come, per un vero campione, l’età non rappresenti un limite.

6- GP d’Ungheria 2012, Hungaroring

Vettura: Lotus E20
Partenza: 5°
Arrivo: 2°

Non un buon inizio per Raikkonen quello in Ungheria, dove in qualifica è riuscito a ottenere solo il quinto posto con il compagno Grosjean secondo. Ancora peggio l’avvio in gara in quanto, a causa di un problema con il KERS, è stato scavalcato dalla Ferrari di Alonso. Per lungo tempo ha dunque mantenuto la sesta posizione, non riuscendo a effettuare sorpassi, progredendo solo dopo la sosta dello spagnolo, mentre si trovava a 15 secondi da Hamilton, leader. Il finlandese si è fermato ai box per ultimo e, successivamente, è riuscito a scavalcare Alonso senza troppi problemi.

Da lì in poi Raikkonen è riuscito a recuperare posizioni fino a chiudere sul duo di testa, ritrovandosi momentaneamente primo per un breve periodo, prima di effettuare il proprio pit stop. All’uscita dalla corsia dei box, si è ritrovato al fianco del compagno di squadra, che con una bella manovra è riuscito a superare, portandosi così al secondo posto, dove termina la sua gara. È riuscito anche a portarsi a meno di un secondo da Hamilton, ma non è mai riuscito a impensierire concretamente il britannico. Secondo lo stesso Hamilton, sarebbe andata diversamente, vista la forza di Raikkonen, se solo non fosse stata una pista poco favorevole ai sorpassi.

5- GP degli Stati Uniti 2003, Indianapolis

Vettura: McLaren MP4-17D
Partenza: 1°
Arrivo: 2°

Un’ottima monoposto quella progettata per la stagione 2003 dalla McLaren, che ha permesso alla scuderia britannica e al proprio pilota, Raikkonen, di lottare per il mondiale. Nonostante quello stesso anno sia arrivata la prima vittoria per il finlandese, in Malesia, la sua corsa più importante è quella svoltasi sul famosissimo circuito americano, scelta dallo stesso Raikkonen come una delle sue gare migliori. La sua prestazione, infatti, gli ha permesso di portare la battaglia per il titolo fino all’ultimo GP.

Il pilota di Espoo, partito sull’asciutto dalla pole, è riuscito a mantenere la testa della corsa anche durante la pioggia leggera che si è abbattuta su Indianapolis, grazie alle sue gomme Michelin. Ha ceduto però quando il rovescio si è fatto più intenso, scendendo in terza posizione. Venne però presto sorpassato da Michael Schumacher in quanto, sul bagnato, le gomme Bridgestone risultavano avere un netto vantaggio. Quarto dopo la sosta ai box e la rottura del motore di Jenson Button, Raikkonen si è trovato poi terzo dopo la sosta di Heidfeld. Ha infine sorpassato Frentzen, ritrovandosi dunque al secondo posto, che ha tenuto fino al termine della corsa, ritrovandosi a mezzo minuto dal successivo pilota con pneumatici Michelin.

4- GP del Belgio 2009, Spa

Vettura: Ferrari F60
Partenza: 6°
Arrivo: 1°

Anche questo GP viene nominato da Raikkonen tra le sue gare migliori di sempre. Una vettura non tra le migliori progettate a Maranello la Ferrari del 2009, la quale in media stabiliva il quinto tempo. Ma Kimi è riuscito, nella seconda metà di stagione, a ottenere 4 podi consecutivi con la F60 e addirittura la vittoria a Spa, dove spesso il finlandese ha regalato ottime prestazioni. Ma questa, in particolare, merita un posto in classifica per essere arrivata con una monoposto difficile in una stagione estremamente competitiva.

Grandioso il primo giro, dove Raikkonen si è portato immediatamente al terzo posto, ottenendo ben presto la seconda posizione grazie a un sorpasso ai danni di Kubica. Alla ripartenza dopo Safety Car, con un guizzo, riesce a sorpassare anche quello che fino ad allora era stato, a sorpresa, il leader della gara, Fisichella. Il pilota italiano è poi riuscito a tenere il passo della Ferrari, ma il finlandese sapeva che non sarebbe mai riuscito a sorpassarlo, a meno che non fosse stato lui a commettere un errore. Termina dunque il Gran Premio con un vantaggio di 9 decimi.

3- GP del Giappone 2007, Fuji

Vettura: Ferrari F2007
Partenza: 3°
Arrivo: 3°

Gran Premio meno ricordato rispetto a quello della Cina, dove Kimi vinse grazie anche a un errore di Hamilton, ma altrettanto importante e probabilmente più impressionante. Importantissimo, in ogni caso, ai fini della vittoria del mondiale 2007, che Kimi vinse per un punto proprio ai danni del giovane pilota britannico. Il terzo posto ottenuto in questa gara gli ha infatti permesso di portare avanti la lotta per il titolo ai GP successivi.

Qualificatosi terzo, Raikkonen, così come il compagno Massa, parte sotto la pioggia battente del Fuji con gomme intermedie a causa di un problema di comunicazione tra la scuderia e la direzione gara. La corsa, iniziata sotto Safety Car, si svolge in condizioni spaventose in merito ad acqua presente in pista e i due piloti Ferrari si vedono costretti a rientrare per cambiare gli pneumatici, ritrovandosi dunque nelle retrovie. Rientrata la vettura di sicurezza al giro 20, il finlandese, sedicesimo, inizia la sua risalita verso le prime posizioni.

Tanti gli errori in quella domenica, in particolare da parte del compagno di squadra, ma anche dagli altri avversari. Kimi è riuscito invece a mantenere i nervi saldi, puntando alla sua rimonta. Con l’incidente che ha visto coinvolto Alonso, è entrata in pista la Safety Car nuovamente e, alla ripartenza, Raikkonen si trovava in settima posizione. Il finlandese si scatena e sorpassa i due piloti che lo precedono, per poi infilare anche Coulthard all’interno della sesta curva. È poi arrivato fino ad attaccare Kovalainen che si trovava in seconda posizione, ma si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio.

2- GP del Belgio 2004, Spa

Vettura: Mclaren MP4-19B
Partenza: 10°
Arrivo: 1°

La pioggia di Spa ha portato a risultati inattesi in qualifica, con Raikkonen costretto a partire dalla quinta fila. Il caos creatosi nel corso del primo giro, però, gli ha permesso di portarsi in quinta posizione durante il regime di Safety Car. Colpita nell’incidente, la sua McLaren riportava alcuni danni al diffusore, problema che la scuderia è riuscita però a ovviare. Alla ripartenza Schumacher ha fatto fatica a portare in temperatura gli pneumatici Bridgestone, consentendo quindi al finlandese di sorpassarlo facilmente. Ben presto sorpassa anche il compagno di squadra, nonostante una certa resistenza da parte di Coulthard.

Raikkonen si trovava dunque al terzo posto, alle spalle di Trulli e Alonso ma con problemi al cambio. Si è comunque trovato ben presto al comando grazie ai problemi con il secondo treno di gomme di Trulli e i due testacoda di Alonso. Di lì in poi la più grande minaccia sarebbe stata quella di Michael Schumacher, sventata nonostante le due Safety Car che permisero al tedesco di avvicinarsi. All’ultima ripartenza, infatti, Kimi fece segnare il giro più veloce in gara, portandosi in vantaggio di oltre 3 secondi al termine della corsa. Quella fu una delle sole 3 occasioni in cui a vincere fu una vettura diversa dalla F2004.

1- GP del Giappone 2005, Suzuka

Vettura: McLaren MP4-20
Partenza: 17°
Arrivo: 1°

La più grande gara di Kimi Raikkonen è senza dubbi il Gran Premio del Giappone del 2005. In qualifica la pioggia ha permesso al finlandese di ottenere solo la diciassettesima piazza sulla griglia di partenza. Risultati non molto migliori quelli di Schumacher, sedicesimo, e Alonso, quattordicesimo, ma tutti e tre sono riusciti a recuperare nel corso del primo giro di gara. Raikkonen si era portato fino alla dodicesima posizione quando il compagno di squadra si è schiantato, portando in pista la Safety Car. Alla ripartenza ha poi agilmente superato Massa, Antonio Pizzonia, Jacques Villeneuve e Christian Klien.

Grazie alle soste, è riuscito a portarsi alle spalle di Schumacher e Alonso. Superato il tedesco al trentesimo giro, Kimi si trovava in quarta posizione, davanti a lui solo Fisichella, leader, Button e Webber. Il finlandese ha raggiunto il secondo posto per merito del pit stop ritardato e, a 7 giri dal termine, si trovava a soli 5,5 secondi da Fisichella. L’ultimo sorpasso, con annessa vittoria, arriva grazie a una difesa non necessaria da parte dell’italiano al penultimo giro, il che lo ha portato ad andare largo. Kimi Raikkonen vince dunque una gara leggendaria, quella che verrà ricordata come la sua migliore di sempre.

Carlotta Ramaciotti

Sono solo una ragazza italiana, qui per condividere il proprio amore per il motorsport.

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