DichiarazioniFormula 1

Kiesa sul caso Mazepin: “Fin quando papà continuerà a pagare…”

L’ex pilota di Formula 1 si unisce alle critiche nei confronti del rookie che tanto fa parlare di sé in questi primi appuntamenti del mondiale

Per Nicolas Kiesa l’inaccettabile comportamento in pista del pilota russo non migliorerà fin quando alle spalle ci sarà il padre a proteggerlo

Se una cosa è certa di questi primi appuntamenti del mondiale è che nei weekend di gara ci sarà un’alta probabilità di sentire qualcuno in pista lamentarsi di Nikita Mazepin. Il rookie russo, ufficializzato in Haas lo scorso dicembre, continua infatti a commettere errori che sembrano andare oltre la pura inesperienza nella massima formula. E le indiscrezioni sulla sua presenza in Formula 1 toccano spesso il tasto dolente del papà Dmitry Mazepin, uno dei maggiori sponsor a pagare la scuderia statunitense.

Alle tante voci che si sono espresse sul rookie russo si aggiunge quella dell’ex pilota Nicolas Kiesa. Il danese, che corse alcune gare per Minardi nel 2003, ha giudicato negativamente molti degli atteggiamenti di Mazepin. In particolare, ricorda il malinteso verificatosi ad Imola con Giovinazzi in Q1. Il pilota Haas durante il proprio giro di lancio infatti sorpassò l’Alfa, non tenendo fede a quelli che sarebbero i taciti accordi tra i piloti: “Mazepin non rispetta gli accordi che vengono presi tra i piloti, soprattutto in qualifica.” ha infatti dichiarato Kiesa al quotidiano danese BT.

“PAPA’ MAZEPIN CONTINUERA’ SEMPRE A PAGARE”

Il motivo della noncuranza del pilota rispetto a tali avvenimenti risiede, secondo Kiesa, nel ruolo che ricopre suo padre all’interno del team Haas. Dmitry Mazepin, uomo d’affari multimilionario, presiede infatti la società Uralkali, lo sponsor maggiore della scuderia statunitense. “Quando si tratta del tuo comportamento e condotta in pista“, ha affermato l’ex pilota “fa la differenza sapere che, qualunque cosa tu faccia, papà continuerà sempre a pagare“.

Nicolas Kiesa ha poi insistito sul fatto che nei paesi scandinavi la mentalità in queste situazioni sia totalmente diversa. I piloti di queste nazioni devono infatti dimostrare un comportamento esemplare: “Sicuramente non puoi avere la mentalità di Mazepin quando vieni dai paesi scandinavi. Dobbiamo comportarci in modo appropriato e non fare molto di nostra iniziativa, fino a quando non avremo fatto abbastanza soldi per poter dire di essere abbastanza bravi“. Filosofia che avranno ben assimilato piloti scandinavi come Raikkonen e Bottas, ma per Mazepin non sembra funzionare allo stesso modo.

Alessia Verde

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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