DichiarazioniFormula 1

Ocon: “Mazepin mi fa un po’ paura in pista”

Il pilota di Alpine si esprime riguardo il rookie russo e afferma di prestare molta attenzione quando si incrociano in pista

Esteban Ocon parla di Nikita Mazepin: considerando l’esordio del russo non proprio rose e fiori, il francese ne ha un po’ paura

Nikita Mazepin ha iniziato la sua prima stagione di Formula 1 col botto. Letteralmente. D’altronde, non tutti i piloti sono uguali, e ci vuole diverso tempo prima di riuscire ad adattarsi del tutto alla nuova monoposto. Questo percorso di adattamento, però, sta richiedendo al giovane russo diversi weekend, e non pochi dissapori con i suoi colleghi in griglia. I testa-coda in Bahrain, l’uscita di pista durante le libere di Imola, la bandiera blu e il quasi scontro con Perez a Portimao. Insomma, un inizio un po’ turbolento. A tal proposito interviene anche Esteban Ocon, che afferma, parole sue, di aver paura di Mazepin e di temerlo in pista.

In alcune dichiarazioni raccolte dall’agenzia di stampa GMM, asserisce Ocon: “Ho paura di Mazepin in pista? Si, un po’. Quando abbiamo incrociato le nostre strade sul circuito, ho prestato il 200% di attenzione in più con lui che con il resto dei piloti”. 

GALEOTTA FU QUELLA BANDIERA BLU

Uno dei massimi picchi di tensione è stato raggiunto in Portogallo, dove Mazepin, nonostante avesse ricevuto la bandiera blu, non ha facilitato il doppiaggio per Perez, anzi, ha reagito. Subito, il messicano si è aperto in team radio lamentandosi, anche in modo piuttosto irritato. 

Prontamente, però, il russo si è assunto la colpa, scusandosi con Perez: “Mi ci sono voluti circa cinque o sette anni per imparare a pilotare correttamente. Spero mi ci vorranno solo alcuni fine settimana per imparare a gestire le bandiere blu”.

Un inizio non del tutto tranquillo per il giovane di Mosca, che non si sta facendo molte amicizie nel paddock, per ora. Dopo Perez, anche Stroll, Giovinazzi e Raikkonen sono stati protagonisti di piccoli dissapori con Mazepin. Ocon, invece, presta molta attenzione quando lo incrocia in pista. Ma ciò che è stato fatto è ormai passato. Ora testa a Montecarlo. Il circuito monegasco sarà banco di una brillante prova o di un grosso fallimento?

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