Analisi della redazioneDichiarazioniFormula 1Gran Premio Turchia

GP Turchia, tutta la frustrazione di Leclerc

Dopo aver mancato un podio alla sua portata il pilota della Ferrari si lascia andare nel team radio post-gara

Charles Leclerc sfoga tutta la propria rabbia alla radio dopo l’errore che gli ha precluso l’accesso al podio del GP della Turchia

Un lavoro di m***a”. Così risponde Charles Leclerc al suo ingegnere nel team radio post-gara del GP della Turchia per poi ripetersi più volte. Fa bene il pilota del Cavallino Rampante a essere arrabbiato con se stesso dopo l’errore commesso durante l’ultimo giro all’Istanbul Park. Stavolta il podio sembrava davvero alla portata di entrambe le SF1000 e con esso il riscatto per la scuderia di Maranello. Il monegasco ha però commesso un passo falso durante l’inseguimento del duo Ferrari nei confronti di Sergio Perez, di fatto spianando la strada verso il primo podio stagionale a Sebastian Vettel.

Seguendo il copione delle Qualifiche, nelle prime battute di gara la Racing Point è sembrata inarrivabile ai più. Le vetture della scuderia di Silverstone fanno il vuoto tra sé e gli avversari, ma il miglioramento delle condizioni della pista favorisce la risalita delle Ferrari e la Mercedes di Lewis Hamilton. Il podio poi si è trasformato da speranza a possibilità concreta grazie ai troppi errori commessi da Max Verstappen. Complici delle intermedie più fresche per Leclerc e una super prestazione del tedesco futuro Aston Martin la seconda posizione di Sergio Perez era per entrambi una preda appetibile.

Dopo la furiosa rimonta Leclerc riesce a mettere il proprio musetto davanti a quello del messicano quando mancano ormai solo due curve alla bandiera a scacchi. L‘illusione dura però poco. In un probabile eccesso di sicurezza il monegasco preme troppo a fondo il freno, bloccando così l’anteriore destra. Perez viene così spinto all’esterno e Sebastian Vettel non deve fare altro che ringraziare e facilmente sfilare entrambi. In trazione poi Checo riesce a tenere dietro il ventitreenne di Monte Carlo, al quale resta solo la rabbia nel post-gara.

COME A BAKU

Leclerc è ben conscio del pasticcio e non riesce a trattenere tutta la sua frustrazione, esplosa in mondovisione. Ci aveva già abituati a pesanti momenti di autocritica, eppure il lucido e riflessivo pilota lascia il posto al deluso, amareggiato e umano Charles. “Ho fatto proprio come a Baku” – urla al microfono. Serve a ben poco l’esortazione a restare calmo che gli arriva dal muretto. Le parole più pesanti volano in italiano, mentre in inglese si congratula con Sebastian. “Ora che mi sono calmato, congratulazioni a Seb. Non è stato un grande anno per lui, se lo merita“.

Passata la rabbia resta l’amarezza nel tono di Leclerc, consapevole che il GP della Turchia rappresentava per lui un’occasione più che ghiotta per tornare sotto le luci dei riflettori. Certo, considerando il risultato ottenuto in qualifica, si potrebbe affermare che i piloti Ferrari dovrebbero essere comunque soddisfatti del proprio lavoro. Vettel e Leclerc sono infatti riusciti a risalire a ridosso del podio dopo una partenza rispettivamente dall’undicesimo e dal dodicesimo posto. E’ però comprensibilissima la frustrazione di Charles, così come lo era quella di Max Verstappen nel sabato, entrambi privati del successo a causa di errori propri.

Non si può dunque biasimare lo sfogo di un atleta deprivato della gioia della vittoria, soprattutto dopo una prova estenuante quale è stata la gara all’Istanbul Park. Non avrebbe neanche senso dibattere su chi meritasse di più il successo tra Leclerc e Vettel, entrambi autori di un pomeriggio eccezionale. Come sempre, dopo giornate del genere l’unica cosa sensata da fare è analizzare gli sbagli, comprenderli per farne tesoro in futuro e mettere via il tutto, cosa che Charles ha già dimostrato di saper fare.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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