DichiarazioniFormula 1Gran Premio Turchia

GP Turchia, Verstappen: “Non doveva essere la mia giornata”

Max Verstappen, al termine del GP di Turchia ha ammesso come le difficoltà riscontrate non gli hanno permesso di avere una bella giornata

Un GP di Turchia più che buio per Max Verstappen, dopo lo stallo alla partenza, il lungo testacoda nel tentativo di sorpasso su Sergio Perez e tanti altri errori che gli sono costati la vittoria.

Lo stesso Max Verstappen al termine del GP di Turchia ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport F1 quanto sia stato frustrante essere in pista con condizioni non ottimali, nonostante le gomme da bagnato, prima le full wet e poi le intermedie per ben due volte, questo perché prima il poco grip e poi l’iniziare ad asciugarsi a chiazze della pista hanno ostacolato la sua rimonta:

È solo molto frustrante ad essere onesti. Ho provato a seguire Checo e all’improvviso mi sono girato in maniera massiccia dopo essere andato un po’ sull’erba. Ho avuto un grande testacoda, dove ho provato a stare lontano dal muro, e ci sono riuscito, ma ho spiattelato le gomme”.

Dopo il grande testacoda, lo stesso olandese è rientrato ai box per montare un nuovo set di intermedie, avvisando il muretto di averle spiattellate nel testacoda, ma dopodiché come lo stesso olandese ha detto: “Sono riuscito a raggiungere rapidamente gli altri, ma era difficile passare, dato che la pista era molto scivolosa e guidare era super frustrante. Dovevo solo aspettare qualche errore o altro”.

LE CONDIZIONI DELLA PISTA

Per concludere, ha spiegato come il tipo di asfalto che non drenava bene l’acqua, rendeva complicato montare le gomme d’asciutto costringendo a montare solo le intermedie che subivano spiattellamenti ad ogni bloccaggio:

“Inoltre, il fatto che la pista non si asciugasse davvero rendeva impossibile passare alle slick, quindi dovevamo rimanere sulle intermedie che vengono distrutte abbastanza rapidamente. È stata una gara complicata con un misto tra il seguire le macchine davanti, il non avere aderenza e il cercare di sopravvivere. Non è stata una bella giornata e immagino che semplicemente non doveva esserlo”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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