Formula 1Gran Premio Spagna

GP Spagna, Hamilton: “La vettura sta diventando un bolide”

Le dichiarazioni del 7 volte campione del mondo terzo al termine delle qualifiche. Seconda fila Mercedes sulla griglia di partenza

GP Spagna, Lewis Hamilton è terzo al termine delle qualifiche, con una Mercedes che sembra mostrare una buona crescita

Le qualifiche del GP Spagna, si concludono con la pole position di Lando Norris sulla McLaren motorizzata Mercedes, alle sue spalle la Red Bull di Verstappen e la Mercedes di Lewis Hamilton.

Mercedes dopo un inizio di stagione difficile, da qualche gran premio sta mostrando una crescita molto positiva. Sicuramente per via degli aggiornamenti, che il team ha portato e continua a portare sulla W15. Prestazioni molto buoni, apparsi in Canada ma anche qui, sul circuito del Montmelò già nella giornata di venerdì, con le due sessioni di prove libere.

Lewis Hamilton riesce ad agguantare la terza posizione, per due millesimi su George Russell quarto con l’altra W15. I due hanno fatto meglio delle Ferrari. Di sicuro domani in gara si prospetta una bella sfida, tra Mercedes e le Ferrari, nonché con la McLaren di Norris.

Lewis: “Grato di essere qui”

“Sono molto contento, innanzitutto di essere qui. Sono estremamente grato di essere arrivato tra le prime tre posizioni. È stato un anno molto difficile finora, c’è stato tantissimo lavoro da parte di tutti in fabbrica. Li vediamo questi passi in miglioramento, che ci stanno facendo avvicinare al vertice. Non pensavamo di lottare per la pole position, ma di gara in gara siamo sempre più vicini. Di questo sono molto grato,” ha esordito Lewis Hamilton al termine delle qualifiche del GP Spagna.

Sia in Canada, che in Spagna la W15 sembra un’altra vettura, rispetto all’inizio di stagione. Il commento di Lewis Hamilton a riguardo: “Sì, abbiamo fatto degli enormi passi avanti, sono dovuti dalle tante persone che in fabbrica stanno spingendo, a livello di progettazione e produzione dei nuovi pezzi, che riusciamo a portare il prima possibile in queste nove gare. Naturalmente, la vettura sta diventando davvero un bolide, che può lottare per la vittoria. Ottimo lavoro anche da parte di George, speriamo di fare altrettanto domani”.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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