DichiarazioniFormula 1Gran Premio Sakhir

GP Sakhir, nel deserto una Ferrari in alto mare

In Bahrain secondo venerdì di Prove Libere difficile per i piloti delle Rosse bloccati nel midfield

Giornata di Prove Libere delicata per la Ferrari in vista del GP di Sakhir. Vettel fatica con le soft, Leclerc fermo per un problema meccanico

Le prime due sessioni di Prove Libere del GP di Sakhir si sono rivelate più difficili del previsto per i piloti della Ferrari. L’inedito layout del Bahrain International Circuit poco si adatta alle caratteristiche della SF1000, in difficoltà specialmente nel secondo settore. Nelle FP1 Vettel e Leclerc non vanno oltre l’ottavo e il decimo tempo, mentre le FP2 si aprono con un guasto al semiasse della monoposto #16 che costringe il monegasco a spendere i successivi 90 minuti a bordo pista. Prove di Long Run per Sebastian che fatica non poco durante la simulazione di Qualifica.

“La prima sessione è stata buona, la seconda la definirei da dimenticare” – dichiara Vettel –
“Abbiamo provato alcune regolazioni sulla macchina che però è risultata troppo aggressiva, proprio quello che non volevamo. Spero che domani saremo in grado di colmare il gap con i nostri rivali. Credo che la configurazione del tracciato sia un po’ troppo corta, per il resto è ok. La zona delle curve 7 e 8 è abbastanza sconnessa, si sale sui cordoli in maniera aggressiva. E’ una sezione piuttosto insidiosa ma non è male da guidare”.

“Credo che il Q1 sarà assai serrato, in particolar modo per il traffico, servono giri lenti per raffreddare le gomme. Spero potremo effettuare un giro pulito senza ostacolarci l’un l’altro. Pochi centesimi potranno fare una grande differenza”. Anche Charles Leclerc condivide lo stesso timore del tedesco per la sessione di qualifica. Trovare lo spazio per un giro pulito è la cosa che più mi preoccupa. Il Q1 e Q2 rischiano di essere confusi. Nelle FP2 la macchina mi dava le giuste sensazioni, anche se poi questo feeling va confermato in pista con il cronometro”

Nonostante il guasto il monegasco appare dunque positivo: “Oggi è andata meglio di quanto mi aspettassi. Tutto è filato liscio fino al cedimento che si è verificato sulla mia macchina. Speriamo in una giornata migliore domani. Il tracciato mi è piaciuto in questa configurazione: con così poche curve mi ha riportato ai tempi del karting. Credo che la gara potrebbe essere tuttosommato divertente, con questi lunghi rettilinei chiunque insegua può ritrovarsi nettamente avvantaggiato”.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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