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GP Monaco, pagelle: Ferrari imperdonabile, Red Bull sorride

Anche il settimo appuntamento è ormai andato, ed è ora per noi di tirare le somme: ecco i promossi e i bocciati della corsa monegasca

Tra disastri colossali e mosse perfette: a Montecarlo abbiamo assistito a talenti puri, a furbizia strategica e a errori ingiustificabili

Quello del Principato è un appuntamento che riserva sempre sorprese inaspettate. E quest’anno non è stato da meno. Forse in pochi avrebbero scommesso proprio su Sergio Perez, ma la verità è che il suo è stato il weekend migliore. E tutto sommato può gioire anche il compagno di squadra, Max Verstappen: la testa della classifica piloti, al momento, è ancora sua. Per la Ferrari, invece, il GP di Monaco è tutta un’altra storia.

LE PAGELLE DEL GP DI MONACO

PEREZ: 9. Senza dubbio il pilota che ha concluso il fine settimana nel migliore dei modi. Arrabbiato dopo l’ordine di scuderia in Spagna, Perez ha dimostrato con forza che non vuole essere secondo a nessuno. Tra i primi tre – e soprattutto davanti a Verstappen – in tutte le sessioni di prove, in qualifica e anche in gara. Ha condotto una corsa pulita, è entrato nell’albo dei vincitori di Monaco ed è diventato il messicano più vincente della Formula 1.

LECLERC: 9. Ma il weekend perfetto, senza alcun dubbio, rimane quello di Charles Leclerc. Per la seconda volta consecutiva, in un fine settimana perfetto la vittoria gli scivola dalle mani, ma non per colpa sua. Purtroppo, le sue incredibili prestazioni vengono messe in ombra dalla preoccupante piega che potrebbe prendere il Mondiale. Che è certamente lungo, ma che non perdona alcun passo falso.

RUSSELL: 8. Senza grossi clamori, George Russell si conferma, ancora una volta, il migliore fra gli altri. Una Mercedes più spenta di quella che avevamo visto – con sorpresa – a Barcellona. Tuttavia, Russell è l’unico pilota ad aver finito in top 5 tutti i Gran Premi disputati sinora. Un talento eccezionale, che forse non potrà partecipare al banchetto del Campionato di quest’anno, ma sicuramente resterà lì a disturbare i piani alti.

RED BULL: 8. Saper sfruttare bene tutti gli imprevisti, anche questi fondamentali in uno sport come la Formula 1, è forse ciò che fa la differenza fra un buon team e un team da vittoria. Probabilmente con la mossa di cambiare gli pneumatici di Perez neanche la Red Bull credeva di portare a casa il trofeo da vincitore: tuttavia, è stato proprio così. E lo fanno, a Monaco, per la seconda volta consecutiva.

LE SUFFICIENZE

VERSTAPPEN: 7. Il weekend del Campione del Mondo in carica non è stato niente di eccezionale. Sia nella giornata di venerdì sia il sabato ha avuto difficoltà con la sua monoposto. Rimanendo costantemente incollato alla quarta posizione, in prova e in qualifica. E soprattutto alle spalle del suo compagno di squadra. Ma al termine del Gran Premio è un grande sorriso quello che ha stampato in faccia. L’unico obiettivo che doveva raggiungere è stato raggiunto: Verstappen continua ad allungare nel Mondiale.

SAINZ: 7. Dopo i tanti errori e le tante sfortune passate dal madrileno negli ultimi appuntamenti, arrivare secondo a Monaco era fondamentale e necessario. E Sainz ha portato a casa proprio ciò che doveva portare. Tuttavia, per farlo ha forse sacrificato – e non poco – la gara del suo compagno di squadra. E’ lecito cercare la strategia perfetta per sé, soprattutto dopo le ultime delusioni. Ma comunque resta il rammarico per un secondo posto di cui però non c’è nulla da festeggiare.

Tra gli altri spicca sicuramente Pierre Gasly (7), autore di un’ottima rimonta in seguito alla sfortuna delle qualifiche. Certo, non è riuscito ad arrivare a punti. Ma ci ha regalato, nella prima parte di gara, i pochi ed emozionanti sorpassi di questo Gran Premio. Ottimi anche Lando Norris (7) e Fernando Alonso (7): entrambi primeggiano sui propri compagni di squadra e hanno mantenuto solidamente le proprie posizioni.

I BOCCIATI DEL GP DI MONACO: FERRARI LA PEGGIORE DI TUTTI

HAMILTON: 5. Ancora una volta, il sette volte campione del mondo viene umiliato dal nuovo arrivato, sia nelle prove che in qualifica. In gara, poi, è rimasto bloccato nel trenino creato da Fernando Alonso. Ma è anche questa la realtà di Monaco.

SCHUMACHER: 5. Brutto botto per Mick Schumacher, che fortunatamente esce dalla sua monoposto illeso. Tuttavia, non si può non guardare in faccia alla realtà: continua a essere dietro al suo compagno di squadra. E continua a essere l’unico, assieme a Latifi, a non avere neanche un punto.

RICCIARDO: 4. Abissale la distanza fra lui e Lando Norris. Il pilota australiano non può essere più lontano da quel pilota che, nel 2018, percorreva le strade del Principato da vincitore. Se quel pilota lasciava Montecarlo con grandi festeggiamenti, oggi Ricciardo sicuramente non può che non avere grandi preoccupazioni per il suo futuro.

FERRARI: 2, come la doppietta andata in fumo. Nel GP di Monaco la Ferrari aveva la vittoria e il podio in tasca. Ma una pessima strategia ha rovinato la gara di un Leclerc magistrale. Tanto da mettere in ombra anche l’ottimo risultato di Carlos Sainz. Inutile aggiungere che, per vincere un Campionato, questi errori sono imperdonabili.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

Un commento

  1. Sono tifoso della rossa da sempre e lo dico dall’alto dei miei 70 anni. Sono pienamente d’accordo con le tue valutazioni. Purtroppo non è la prima volta e non solo con questi attori che il muretto Ferrari combina pasticci. Speriamo bene per il futuro, sarebbe un peccato veder svanire un altro campionato e stavolta non per colpa della macchina o dei piloti.

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