Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco, la roulette premia Perez!

In una gara di Monaco caratterizzata dalla pioggia Perez coglie il terzo successo in carriera. Completano il podio Sainz e Verstappen

La pioggia, due bandiere rosse, e tanti giri di Safety Car. Una gara pazza a Monaco finisce con premiare Sergio Perez, che si rilancia nel Mondiale. Tanti i rimpianti per Ferrari, che ha condannato Leclerc con una strategia sbagliata

La domenica di Monaco inizia subito con un grande colpo di scena. La pioggia, attesa e temuta, fa capolino sul Principato quando le vetture sono già schierate sulla griglia di partenza. La Race Direction decide quindi di rinviare lo start per guadagnare tempo e valutare meglio la situazione.

Dopo una ventina di minuti, si fa un tentativo, effettuando un giro di formazione dietro Safety Car. La pista però è davvero impraticabile e si rende necessaria la bandiera rossa. L’attesa dura fino alle 16, quando l’intensità della pioggia concede finalmente una tregua.

SI COMINCIA DIETRO SAFETY CAR

Si riparte ancora una volta dietro Safety Car, e pur andando a velocità blande, si fa tanta fatica a stare in pista. Stroll tocca il muro a Massenet, Latifi al Loews. La Safety torna al box al terzo giro, con la gara che riprende quindi la sua piena valenza agonistica.

I primi girano ovviamente con molta prudenza. Mentre in coda al gruppo Gasly è il primo a prendersi il rischio di passare all’intermedia. Lo seguono, poco dopo, anche Vettel e Tsunoda che però entrano alle spalle del transalpino.

E’ proprio Gasly ad infiammare questa parte di gara, con diversi sorpassi di pregevole fattura. Pierre infila Zhou al Mirabeau e Ricciardo alla Chiron. E’ il campanello d’allarme, perché è arrivato il momento del crossover, quello in cui la pista si sta asciugando e bisogna passare alle slick.

LECLERC SFORTUNATO CON LA STRATEGIA

Nella girandola del pit-stop la classifica viene stravolta. La Red Bull azzecca il timing e si trova in testa alla gara con Perez. Alle sue spalle Sainz, Verstappen e Leclerc, non fortunato con la strategia. Tra l’altro non mancano le polemiche. Perché le Red Bull, uscendo dai box, non hanno rispettato la linea della pit-lane in uscita all’accelerazione.

Proprio mentre le posizioni si stavano cristallizzando arriva un bruttissimo incidente per Mick Schumacher. Pilota illeso, macchina aperta in due come in Arabia Saudita. Gara interrotta con la seconda bandiera rossa di giornata.

SECONDA RIPARTENZA

Visto l’allungarsi dei tempi si decide di andare ad esaurimento delle due ore e non al 77esimo giro. I distacchi tra i primi 4 sono tutti plafonati sul secondo. Troppo rischioso osare un attacco in tracciato del genere, reso ancora più stretto dal fatto che le Formula 1 di quest’anno sono più larghe del solito.

Negli ultimi 15 minuti la Red Bull (che monta le Medium) accusa parecchio graining nei confronti delle Ferrari (entrambi su Hard). A Monaco, però, passare è tremendamente difficile. Perez fa spalle larghe e riesce a portare a casa il terzo successo in carriera. Nella giornata che rilancia i due gregari nella lotta al titolo iridato.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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