Formula 1Gran Premio Canada

GP Canada, la conferenza stampa dei top team

Dopo il weekend al Montmelò, la Formula 1 arriva in Canada con la tradizionale conferenza stampa

Ottavo weekend della stagione 2023, la Formula 1 corre in Canada. Prima, però, le parole dei piloti con la tradizionale conferenza stampa del giovedì

Gli incendi boschivi che lasciavano presagire un possibile annullamento del GP del Canada hanno dato tregua alla Formula 1, oggi la parola va ai piloti con la tradizionale conferenza stampa. Sicuramente i riflettori saranno puntati sulla Ferrari: dopo quanto visto a Barcellona, ci si aspetta che il nuovo cospicuo pacchetto di aggiornamenti introdotto proprio in Spagna possa dare risultati migliori a Montreal. Prima Aston Martin e poi Mercedes lotteranno per ridurre sempre più il gap con la fin qui irraggiungibile Red Bull.

Charles Leclerc per la rossa: un futuro in endurance?

Come è noto, il pilota della rossa ha trascorso il weekend passato a Le Mans dove il prototipo 499P sviluppato a Maranello è risultato vittorioso al primo tentativo. “Sono stato a Le Mans per vedere la 24 Ore. Gara incredibile e un giorno mi piacerebbe partecipare. Non poteva finire meglio con la vittoria della Ferrari. Molto entusiasmante. Sono stato sveglio fino alle 4 del mattino…”

Il GP di Barcellona ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca a Leclerc: il monegasco ha avuto grosse difficoltà a gestire la vettura, concludendo in undicesima posizione, senza alcun punto. “In Spagna è stato un weekend difficile soprattutto per me. Qui non portiamo nulla di nuovo, non prevedo miracoli. Ma dobbiamo capire come sfruttare al meglio il nuovo pacchetto, anche se non penso che faremo un passo avanti. E no, non c’erano problemi sulla mia Ferrari. Ci aspettiamo che l’Aston oltre alla Red Bull sia molto forte qui. Noi dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e vedremo”.

Sguardo deluso quello di Charles Leclerc per una stagione cominciata nel peggiore dei modi. La delusione deriva principalmente dal fatto che non si riesce ancora a comprendere le reali motivazioni del perché la vettura sia così imprevedibile. “Siamo chiari e trasparenti tra di noi, non siamo contenti, ma dobbiamo continuare a spingere con regolarità per provare a ridurre il distacco e lavorando sul passo gara. Quello che mi dà fiducia è che c’è una direzione chiara e questo mi porta a credere nel progetto”, ha concluso il monegasco.

Hamilton: il circuito si addice al suo stile: le statistiche parlano chiaro

Ben sette le vittorie di Lewis Hamilton qui a Montreal: il circuito si addice perfettamente al suo stile di guida.
Cosa c’è di speciale a Montreal per me? Non so, ma è uno dei circuiti preferiti dai piloti per l’energia e la pista che ha rettilinei lunghi ma anche con tratti che lo fanno sembrare un kartodromo. E poi le frenate…”

A differenza della Ferrari, per la Mercedes il weekend di Barcellona è stato una boccata d’aria fresca. I due piloti delle frecce argento hanno concluso in seconda e terza posizione. E’ stata sicuramente una gara incoraggiante in cui i progressi sono stati visibili. Dopo Barcellona, c’è l’energia giusta in fabbrica, siamo nella direzione giusta”, ha dichiarato Lewis. Relativamente al rinnovo in Mercedes, “Ho visto Toto Wolff diverse volte, ma sul rinnovo non c’è altro da dire. Ci sono dei progressi, ma nulla di nuovo”, ha concluso.

Perez: errori a Monaco e Barcellona, speranze a Montreal?

Le ultime due gare a Monaco e Barcellona non sono state ottimali per Checo che, per la prima volta dall’inizio della stagione, ha dichiaratamente avuto delle difficoltà nella gestione della vettura. Non siamo riusciti a fare delle buone qualifiche di recente, ma vogliamo ritornare alle buone performance d’inizio stagione. A Monaco però ho commesso un errore, mentre a Barcellona per la prima volta ho avuto delle difficoltà“.

La pista di Montreal è molto insidiosa e la pioggia non semplificherà le cose. “Abbiamo una grande macchina e anche se gli avversari (Mercedes e Aston Martin ndr) si stanno avvicinando, noi dobbiamo ottenere quanti più podi possibili”. Cosa ho imparato da Verstappen nelle mie 50 gare in Red Bull? Lui è stato sempre all’altezza quando contava, non ha mai avuto brutti weekend quest’anno e io devo fare la stessa cosa. Devo essere costante“, ha concluso il messicano.

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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