Formula 1Gran Premio BahrainPagelle di Formula 1

GP Bahrain, pagelle: il ritorno del Re

I voti del primo appuntamento della stagione 2024 tenutosi ieri a Sakhir

Il re torna a trionfare proprio come prima, una Ferrari che dà speranza nonostante i problemi e i dissapori tra i Racing Bulls

Questa domenica mattina ha un sapore un po’ diverso: nessuna corsa oggi pomeriggio, ma è già tempo di tirare le somme del GP del Bahrain. Dopo la gara disputata ieri, e vinta senza alcuna concorrenza da un imbattibile Max Verstappen, ecco chi lascia Sakhir da vincitore, e chi da perdente, in vista del prossimo Gran Premio, previsto sabato prossimo in Arabia Saudita. Ecco le pagelle del GP del Bahrain.


10 – Max Verstappen. E’ inutile girarci intorno… La stagione è iniziata esattamente dove era finita. Certamente quel mostro di tecnologia e aerodinamica, creato dalla mente di Adrian Newey, è alla base del dominio dei tori rossi. Eppure, la differenza col compagno di squadra è netta e evidente. Per iniziare una nuova stagione già in questo modo così solido e senza alcuna sbavatura, ci vuole la stoffa del campione. E Verstappen, da campione qual è, già porta a casa il primo grade slam della stagione.

9 – Charles Leclerc. Una gara sofferta dall’inizio alla fine, con una differenza di temperatura tra gli pneumatici anteriori di ben cento gradi. Una lotta, prima che con gli avversari in pista, con la propria monoposto instabile e nervosa. Leclerc è deluso, voleva portare a casa quella seconda posizione conquistata in qualifica. Eppure, confermarsi la seconda forza in pista, dietro solo alle Red Bull e al suo compagno di squadra, e aver resistito con quella monoposto per 57 giri, è già una conquista.

I PROMOSSI DEL PRIMO GRAN PREMIO DELLA STAGIONE

8 – Carlos Sainz. Dopo una partenza non ottima, dove ha perso la posizione contro Perez, lo spagnolo è riuscito a divorare la concorrenza e arrivare sull’unico gradino del podio risparmiato dall’egemonia della Red Bull. Sainz è forse il vero vincitore morale del GP del Bahrain: torna a casa come “il migliore fra gli altri”, ma soprattutto come il migliore in Ferrari, la scuderia che lo ha silurato per il 2025.


7 – Sergio Perez. Se non fosse arrivato dov’è arrivato, staremmo senz’altro qui a criticarlo senza pietà. E per questo, esser riuscito a completare per la sua scuderia una doppietta nella prima gara stagionale è una conquista che merita i nostri complimenti. Eppure, la totale assenza di vera e propria azione in pista, e il risultato alquanto scontato che ci si aspetta dalla monoposto che guida, ci fa sempre rimanere con l’interrogativo: “Se Perez non fosse lì, dove altro dovrebbe essere?“.

6 – Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha ammesso di aver avuto per tutta la gara un problema al sedile. Che sicuramente deve avergli reso le cose un po’ complicate. Tuttavia, vedere il compagno di squadra lottare per il podio durante tutta la prima metà di gara, mentre Hamilton restava piantato al limite della zona punti, non è stato tanto bello. Soprattutto restare per ben dieci giri bloccato dietro l’Aston Martin di Alonso, certamente non in gran forma per questo inizio di stagione. Alla fine riesce a sorpassare la McLaren di Oscar Piastri soltanto grazie alla tempestiva chiamata ai box.

I BOCCIATI DELLE PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN

5 – I guai in casa Racing Bulls. Dopo una gara un po’ anonima, soprattutto per essere la scuderia sorella dei campioni del mondo, il muretto della Racing Bulls ha deciso di regalarci un po’ di emozione nel corso degli ultimi giri. Quando a Yuki Tsunoda, davanti al compagno di squadra in quel momento (e per tutto il weekend), è stato chiesto di lasciar passare Ricciardo per provare l’attacco su Magnussen. Tutto questo mentre il giapponese si trovava a soli sei decimi dalla Haas avversaria.

Pur manifestando la propria rabbia, Tsunoda lascia passare Ricciardo, che però comunque non riesce a superare Magnussen… Ma nel frattempo si tiene la posizione, e così conclude la gara! Problemi in paradiso tra i due piloti della Racing Bulls, che al termine della gara se ne sono dette di tutti i colori.

4 – GP del Bahrain. Va bene che il distacco con Red Bull era incolmabile… Ma ieri sembrava di vedere la ventitreesima gara della stagione 2023. Ma la cosa ancora più deludente è stata la quasi totale mancanza di azione in pista. Per quasi venti giri, dopo i primi dieci dalla partenza, la classifica è rimasta congelata. Le uniche variazioni si sono avute durante i due turni di pit-stop. Vedremo se le prossime piste saranno più clementi.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio