DichiarazioniFormula 1

Caso Horner, Verstappen Senior: “Il team è in pericolo”

Il caos dietro le quinte del Circus sembra inarrestabile: tra indiscrezioni e novità, Horner ancora nel mirino dei media

Per Jos Verstappen la Red Bull è in pericolo, e tutto questo a causa del suo attuale team principal Christian Horner

Continua lo scompiglio che ormai da mesi caratterizza la classe regina del Motorsport. Tra gli argomenti che più suscitano, al momento, l’interesse del pubblico c’è sicuramente il “caso Horner”. Quest’ultimo, nonostante le diverse indiscrezioni, pare essersi concluso con il team principal scagionato da ogni accusa e libero di continuare il suo lavoro. Dello stesso parere non è però Jos Verstappen, padre del tre volte iridato Max, che continua a vedere la presenza di Horner come un pericolo per il team.

L’ex pilota olandese, infatti, ha solo critiche nei confronti di Horner. “Il team è in pericolo e può essere distrutto. Non può continuare così. Esploderà” ha dichiarato Verstappen Senior al The Daily Mail. Il commento arriva in seguito al Gran Premio del Bahrain, terminato con una doppietta nella prima gara stagionale per la Red Bull. Stesso weekend in cui Horner è stato, in meno di ventiquattro ore, scagionato e riaccusato con tanto di prove fotografiche. “Non avrebbe senso” è stata la risposta di Horner alle accuse, “Perché dovrei fare una cosa simile quando Max sta andando così bene qui?“.

Possibili incertezze in casa Red Bull?

L’attuale centralità del “caso Horner” è ben evidente. Soprattutto adesso, con la stagione 2024 di Formula 1 appena iniziata. Una situazione che ha creato non poche indiscrezioni e che potrebbe comportare diversi cambiamenti. Pare infatti che, tra le altre, la Red Bull sia stata avvertita di quanto la complessità della situazione in corso all’interno della propria organizzazione potrebbe causare l’uscita di Verstappen dalla squadra. Indiscrezioni ritenute sempre più veritiere, ma mai confermate, in particolare dopo le dichiarazione di Jos Verstappen.

A parlare della Red Bull è anche Carlos Sainz, terzo posto in Bahrain. Il pilota della Rossa, dopo non essere riuscito a sfidare in pista le vetture della scuderia di Milton Keynes, ha svelato quanto sia grande il vantaggio della Red Bull sulla degradazione delle gomme rispetto alle altre squadre. Per l’ultimo tratto della gara, la scuderia austriaca ha optato per il composto soft per entrambe le vetture, al contrario della maggior parte dei suoi rivali. Una scelta che si è rivelata, ancora una volta, vincente e di cui Sainz era ben consapevole. “Ho notato che la degradazione delle loro gomme soft sia identica alla nostra su quelle hard” ha ammesso lo spagnolo a diversi media, “Proprio per questo non ho mai pensato ‘Ok, questa è la mia occasione’“.

Martina Romeo

Martina Romeo

Classe 1999, forse una delle poche toscane con una “c” (quasi) intatta. Laureata in Giornalismo e Comunicazione Multimediale, passo le mie giornate alternandomi tra cinema e scrittura, soprattutto riguardo ad attualità, musica e sport. La Formula 1 è parte integrante della mia vita sin dall’infanzia, soprattutto da quando alla PlayStation la mia scelta ricadeva sempre sul gioco “con la macchina rossa”. Generalmente troppo ironica e spesso affascinata da ciò che non conosco.

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