DichiarazioniFormula 1

Felipe Massa e quel ricordo con Ferrari

L’ex pilota di Formula 1 ricorda molto bene la sua carriera in Rossa, avendo trascorso ben 8 stagioni. Ma, un particolare aneddoto ha dell’incredibile

Felipe Massa, oggi impegnato nella Stock Car Brasil, ricorda i suoi anni trascorsi in Formula 1 e in Ferrari

Felipe Massa ha iniziato ufficialmente la sua avventura in Ferrari nel 2006, proveniente dalla Sauber. A fine stagione 2005, Rubens Barrichello terminava la sua avventura con la Scuderia di Maranello, pertanto si doveva trovare un valido sostituto, che potesse lavorare affianco di Michael Schumacher. La scelta da parte, è andata verso un altro brasiliano, Felipe Massa.

E così dal 2006 al 2013, Felipe Massa ha vestito la tuta della Ferrari, condividendo il box con tre campioni del mondo: Michael Schumacher, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso.

Otto stagioni trascorsi, come seconda guida. Nel 2008, è stato però sul punto di vincere quello che sarebbe potuto essere il suo primo e unico titolo iridato. Molti anni trascorsi in Italia, a Maranello e in Ferrari, tanto da sentirsi come a casa. Non è riuscito a vincere il titolo, ma è passato nella storia della Rossa, per il numero di gare disputate con il team, ovvero 139 gare, meglio di lui hanno fatto Michael Schumacher e Kimi Raikkonen.

Felipe: “Ciò fu incredibilmente difficile!”

Ma, non tutti sanno che la storia tra Felipe Massa e la Scuderia Ferrari, ebbe inizio molti anni prima, che diventasse pilota ufficiale nel 2006. A quanto pare, fu stipulato un contratto segreto, e molti anni dopo è lo stesso Felipe Massa a parlarne.

In una recente intervista, per Motorsport Heroes, Felipe Massa racconta di questo suo primo contratto firmato per la Ferrari, del quale dovette mantenere il segreto. Solo i membri della sua famiglia, ne fu al corrente.

Era il 2000, e in quella stessa stagione, Felipe Massa aveva vinto il campionato italiano ed europeo di Formula 2. In quel periodo, Ferrari si stava guardando intorno, alla ricerca di un pilota e fece la sua mossa nei confronti del brasiliano, all’epoca 19enne: “Vinsi il campionato italiano ed europeo di Formula Renault 2.0 nella stessa stagione. Dopodiché, ricevetti molti contatti da parte di team“.

Poi, la chiamata della Ferrari: “Fu organizzata una riunione con la Ferrari a Maranello. Non sapevo nulla in quel momento, ma stavano monitorando tutto ciò che avevo fatto: prove, telemetria, gare, tutto. Poi, dissero: “Va bene, firmeremo un contratto con te come giovane pilota della Ferrari“, una cosa mai fatto prima d’ora, ma non puoi dirlo a nessuno. Deve essere un segreto“, ha spiegato Massa.

Arriva la firma, ma non si trattava di un contratto a breve termine: Ho firmato un contratto di otto anni con Ferrari e non mi era permesso di dirlo a nessuno! Soltanto alla mia famiglia. Ciò fu incredibilmente difficile”.

Tuttavia, dopo aver vinto quel campionato, diventò pilota della Sauber in Formula 1: “Poi, sono diventato pilota della Sauber, che montava motori Ferrari e successivamente ricevetti la chiamata della Ferrari. Aveva deciso di scegliermi. E così che nel 2006, mi sono trovato a correre per Ferrari. Un sogno diventato realtà”.

Nel 2006, arrivò in Ferrari, andando a occupare il posto di Rubens Barrichello. La sua prima stagione, lo vide concludere il campionato in terza posizione, alle spalle di Michael Schumacher e di Fernando Alonso, vincitore del titolo. Nel 2008, ha sfiorato di poco la vittoria del titolo iridato, finito nelle mani di Lewis Hamilton all’ultima gara, all’ultimo giro del GP del Brasile. Una sconfitta tuttora dolorosa, che Felipe Massa non intende ricordare, piuttosto la sua lunga carriera e quella firma segreta con Ferrari.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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