DichiarazioniFormula 1

Il GP di Nizza mette in pericolo il futuro di Monaco?

Il CEO di Liberty Media, Greg Maffei, ha provato a rispondere a questa domanda

Le trattative per il prolungamento del contratto del Gran Premio di Montecarlo sono in corso

Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare dell’ingresso di Nizza in Formula 1 come prossima sede del Gran Premio di Francia. Il contratto del Paul Ricard scadrà al termine del 2022, lasciando via libera a un nuovo evento su suolo transalpino. Al tempo stesso, il futuro del Gran Premio di Monaco è in dubbio, perché il dialogo tra gli organizzatori della corsa e i vertici del Circus è attualmente in corso. L’evento del Principato gode di alcuni benefici importanti: paga la quota di iscrizione più bassa tra tutti i Gran Premi del Mondiale e ha delle libertà esclusive sulla gestione dei diritti televisivi e sull’assegnazione dello spazio pubblicitario.

GP Nizza: una mossa per mettere pressione agli organizzatori di Monaco?

Il Circus quindi potrebbe avere qualche interesse nel fare a meno del weekend di Montecarlo, o quantomeno nel rivedere i termini del contratto. In quest’ottica, non è un’ipotesi peregrina quella che vorrebbe le voci su Nizza come una mossa strategica per mettere pressione agli organizzatori del Gran Premio di Monaco. Greg Maffei, CEO di Liberty Media, ha però offerto una diversa versione dei fatti. “Noi vogliamo soltanto avere delle belle gare, nient’altro”, ha spiegato. “Ci guardiamo sempre intorno. Abbiamo un sacco di paesi interessati a ospitare un Gran Premio, e noi cerchiamo di valutare ogni alternativa“.

Credo che Monaco abbia il miglior contratto fra tutti i circuiti presenti in calendario. E forse se lo merita. Ma ci sono alcuni aspetti che devono essere resi coerenti con le regole applicate per le altre piste. Siamo convinti che Monaco sia un luogo speciale, bellissimo. Per onestà, tuttavia, bisogna dire che ci sono dei principi che meritano di essere applicati dappertutto“. Esiste l’opzione di utilizzare a Montecarlo il sistema previsto per il Gran Premio di Las Vegas, secondo cui la Formula 1 svolgerà il ruolo di primo promotore? “Non abbiamo piano precisi al riguardo. Ma credo che si tratti di un modello interessante”.

Prima di tutto dobbiamo verificarne l’efficacia nel caso di Las Vegas”, ha proseguito Maffei. “Se poi dovessimo selezionare un altro Gran Premio per metterlo in pratica, non sono sicuro che la scelta ricadrebbe su Monaco: non credo che i vantaggi per noi sarebbero rilevanti. Credo che nel caso di altri eventi potremmo ricavare di più”, ha concluso il CEO di Liberty Media.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.