DichiarazioniFormula 1

Massa alla Gazzetta: “Mi considero un uomo fortunato”

Il pilota brasiliano, che ha appena festeggiato i suoi 40 anni, si è raccontato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport

Felipe oggi è presidente federale della commissione kart della FIA

Felipe Massa ha compiuto 40 anni nella giornata di ieri. Un traguardo importante per un pilota che, pur senza vincere il titolo mondiale, è riuscito a guadagnarsi la stima e l’affetto di tanti appassionati. Il brasiliano, in quest’occasione speciale, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, toccando tanti punti del Mondiale di Formula 1, e rimarcando per l’ennesima volta il suo legame con la Ferrari.

La sua, d’altronde, è una carriera legata a doppio filo con le vicende della Rossa. In Ferrari dal 2006 al 2013, Massa ha segnato un’era, dividendo il box del Cavallino prima con Michael Schumacher, poi con Kimi Raikkonen e infine con Fernando Alonso. Un’avventura intensa e piena di emozioni, che lo ha addirittura portato a sfiorare il titolo nel 2008 nella “sua” Interlagos.

“MI CONSIDERO UN UOMO FORTUNATO”

Anche se è stato protagonista, suo malgrado, di uno dei finali più incredibili di tutta la storia della Formula 1, con un titolo mondiale virtuale durato solo 38 secondi, Felipe Massa si considera un uomo fortunato, e ci tiene a ribadirlo. “Ho avuto la possibilità di fare il lavoro che amo, di avere una splendida famiglia e di aver girato il mondo. Questo sport mi ha permesso di conoscere tanta gente e di imparare diverse lingue, non potrei mai avere nessun tipo di rimpianto.

Anche quando gli viene domandato del terribile incidente in Ungheria nel 2009, che probabilmente gli ha compromesso la carriera, la prospettiva di Felipe non cambia. “Mi considero fortunato anche per quello. Io ho avuto una seconda possibilità, qualcuno ha voluto che continuassi a vivere, e adesso sono ancora qui. Davvero, non ho rimpianti”.

FIDUCIA IN LECLERC E SAINZ

A Massa piace molto la coppia di piloti formata da Charles Leclerc e Carlos Sainz, un duo giovane, la prima senza un pilota campione del mondo dal 2007 ad oggi, quando al volante della Rossa c’era proprio Felipe Massa. Mi piacciono molto. Leclerc sta continuando a migliorare e Carlos si sta adattando velocemente. Sono convinto che il loro futuro a Maranello sarà molto lungo”.

“Poi, per quanto mi riguarda, io resterò per sempre un ferrarista. Sento Mattia Binotto ogni tanto e anche Stefano Domenicali, che per me è come un fratello. Spero che presto, sconfiggendo la pandemia, si potrà andare più spesso a vedere i Gran Premi”

SUL DUELLO TRA HAMILTON E VERSTAPPEN

“L’avvio del mondiale è stato scoppiettante. Difficile dire chi la spunterà alla fine dell’anno, perchè al momento il duello sembra molto equilibrato. Certo, sportivamente vorrei vedere Max campione del mondo perchè non è bello che vinca sempre lo stesso. Ma detto questo, ho il massimo rispetto per quello che ha fatto e sta facendo Lewis. Sono stato un suo avversario, e so quanto è forte”. 

Massa, che conosce molto bene Valtteri Bottas, avendo diviso con lui il box della Williams nella parte finale della sua carriera, ha provato a spiegare in questo modo le difficoltà del finlandese. Credo che sia legato ad una questione mentale. Non è facile confrontarsi con un fuoriclasse come Hamilton. Lo stesso discorso vale anche per Vettel. Tutti e due stanno vivendo una situazione delicata.”

E poi Bottas deve convivere con il fantasma di Russell, con cui è quasi venuto “alle mani” dopo il violento incidente ad Imola. “George è veramente forte anche se ad Imola ha sbagliato. Ma merita una chance e spero che prima o poi la Mercedes gliela conceda. Poi a mente fredda ha riconosciuto di avere sbagliato e si è scusato, è un importante segno di maturità“, ha quindi concluso il brasiliano.

 

 

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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