DichiarazioniFormula 1

Alonso: “Contrastare il porpoising? E’ possibile, ma…”

Tale fenomeno sta creando polemiche a non finire, che non si placheranno facilmente, perciò l’asturiano ritiene che sia difficile trovare un punto d’incontro per i team

Secondo Alonso i team dovrebbero trovare un punto d’incontro per contrastare il porpoising, ma non è facile

Fernando Alonso ritiene che per i team sia difficile trovare un’intesa per contrastare il porpoising. Insieme dovrebbero modificare il regolamento tecnico, per evitare gli effetti dannosi di tale fenomeno. “Per me sarà molto difficile far capire ai team che necessitiamo di un cambiamento simile”, ha dichiarato lo spagnolo a Motorsport-Nextgen.

La direttiva emanata a riguardo dalla FIA ha creato più polemiche che benefici. Dopo il GP del Canada infatti c’è stata una vera e propria diatriba rispetto a un problema che colpisce alcuni più di altri. Ferrari giudica inapplicabile la direttiva emanata in Canada, perché la ritiene illegale. La Red Bull invece aggiunge che è fatta esclusivamente per “aiutare una squadra” riferendosi chiaramente a Mercedes.

E Woff si rammarica del fatto che alcuni team siano così egoisti da anteporre la loro competitività alla sicurezza, salute dei piloti e ai possibili pericoli creati da tale fenomeno. C’è anche chi nel Circus fa notare che se i piloti non si sentono a proprio agio con il porpoising non dovrebbero gareggiare. Per quel che riguarda l’Alpine invece, il due volte campione del mondo ha così dichiarato: “L’Alpine è stata abbastanza brava a gestire tale problema. A Baku l’ho notato poco, perciò possiamo concentrarci sulla gestione del degrado delle mescole, in particolare del posteriore”.

L’unanimità è necessaria, ma come raggiungerla?

Alonso ha sottolineato che il fenomeno del porpoising si manifesta in modo differente in ogni circuito. Quindi tutti dovrebbero capire meglio l’attuale Formula 1 e il motivo per cui ci sono così tante differenze di prestazioni da venerdì a domenica. Ciò è il punto debole di cui soffre maggiormente Alpine quest’anno e per cui sta lavorando duramente per darsi una spiegazione a riguardo.

Per cambiare qualcosa nel regolamento tecnico a metà stagione è necessaria l’unanimità dei team. Ma al momento questo sembra impossibile, a meno che la FIA non agisca d’ufficio per motivi di sicurezza, che si dovranno dimostrare. Se invece si mira a un cambio di regolamento per il 2023 non è richiesta l’unanimità, ma è richiesta comunque la maggioranza, che non sarà nemmeno così facile da raggiungere. Ciò che è certo è che le polemiche non si placheranno di sicuro.

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