Analisi della redazioneFormula 1

Alonso in stato di grazia in Bahrain, ma Alpine?

L’asturiano si ripresenta alla corte del Circus in forma smagliante, ma sembra che non si possa dire la stessa cosa della monoposto. Ancora è presto per dare un giudizio, ma…

Alonso in difficoltà tutto il weekend, nonostante in gara abbia battagliato prima del ritiro. Colpa dell’Alpine non competitiva?

La scelta di Fernando Alonso di tornare in Formula 1 ha destato sin da subito grande interesse, ma anche altrettante perplessità. Tornare nel Circus a quasi 40 anni con una monoposto che almeno per quest’anno non è in grado di lottare per il titolo è davvero la scelta giusta? Ma che sia giusta o sbagliata in realtà chi può dirlo? Soltanto la pista può dissolvere tali dubbi e in questi mesi non si è atteso altro che l’inizio del Mondiale. Alpine e Alonso non hanno fatto grandi proclami o promesse per il 2021, essendo già proiettati al 2022.

Entrambi sperano di trarre beneficio dal cambiamento delle regole e l’obiettivo conclamato per quest’anno è quello di ottenere qualche podio, migliorare il più possibile e dare sempre il massimo. L’asturiano ha l’incombenza non soltanto di dover dimostrare che è tutt’altro che “bollito”, ma anche quella di trasmettere l’esperienza acquisita sia nel Circus che nelle altre categorie motoristiche al team, per riportarlo alla vittoria. Alpine beneficerà sicuramente del grande bagaglio di esperienza che Alonso riporta alla corte del Circus, ma ciò basterà?

ALONSO IN FORMA SMAGLIANTE, MA ALPINE?

Lo spagnolo ha già dimostrato di essere tornato con la sua solita verve combattiva e che la vecchiaia ancora non incombe affatto. A tal proposito già durante la conferenza stampa del giovedì ha dichiarato schiettamente di non capire perché venga definito vecchio, visto che ha soltanto quattro anni in più del campione del mondo in carica. Essere consapevole dei propri mezzi forse è ciò che l’ha sempre caratterizzato. Capace di sfide impossibili e impensabili per i comuni mortali, Alonso con Alpine ha scelto di tornare in Formula 1 rendendosi così protagonista di un ennesimo azzardo, ma a che prezzo?

Che sia in sfida con sé stesso per capire quanto possa spingersi oltre il limite o che lo sia per dimostrare ancora una volta quanto vale, l’asturiano ha l’incombenza di dover convincere gli scettici con i fatti. Perché a volte le minestre riscaldate possono essere ancora più appetibili e succulente. Dare giudizi dopo una sola gara non è possibile, perché non si può prevedere l’andamento di un’intera stagione da un solo Gran Premio. Ma cosa ci ha mostrato il weekend a Sakhir? Un Alonso in forma smagliante e un’Alpine che deve ancora trovare la propria dimensione.

LIBERE IN OMBRA PER L’ASTURIANO, MA…

Il team di Enstone si classifica tra i rimandati e non tra i bocciati dopo il primo GP della stagione, grazie proprio alla prestazione dell’asturiano. Un venerdì altalenante ha mostrato che c’è ancora molto lavoro da fare e aveva persino insinuato ulteriori dubbi sulla competitività dello spagnolo. Questo perché nelle due sessioni di libere si è classificato rispettivamente in 16esima e 15esima posizione. Il campanello d’allarme è scattato specialmente dopo la seconda sessione di libere, quando il compagno di squadra Esteban Ocon ha ottenuto l’undicesima piazza. Ma anche la terza sessione di libere non è stata brillante con l’asturiano nuovamente in 15esima posizione e il francese invece in ottava.

Mentre si era già pronti a gridare allo scandalo, con le solite frasi: “Non doveva tornare” e “Largo ai giovani”, l’allarme è rientrato in qualifica. Alonso riesce infatti a portare l’Alpine in Q3 e a ottenere la nona posizione sulla griglia di partenza. Invece Ocon è andato fuori in Q1 non andando oltre la 16esima posizione. Quindi l’asturiano è riuscito a oscurare la deludente prestazione del team grazie a una zampata delle sue. Ma non finisce qui, in gara prima del ritiro per un problema ai freni ha regalato spettacolo! Una partenza sprint e una magnetica lotta a metà gara con Vettel e Sainz dona brio ed emozione in pista.

 

E’ giusto dare spazio ai giovani, ma non si può demonizzare la presenza dei veterani, perché possono regalare ancora inaspettate sorprese. Ma se Alonso è promosso a pieni voti, non si può dire lo stesso dell’Alpine. Lo stesso asturiano ha detto che c’è ancora molto lavoro da fare, seppur ha dichiarato di essersi divertito in ogni singolo giro effettuato, perciò a Imola sarà più carico che mai. La motivazione certo non gli manca e il team di Enstone deve trovare la condizione migliore per permettergli di far divertire anche gli appassionati, come lo stesso Brawn ha affermato. Comunque dare colpe sembra ancora veramente prematuro, ma la marcia in più dell’Alpine risiede proprio in Alonso.

 

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.