DichiarazioniFormula 1

Alonso: “Bisogna mantenere i piedi per terra”

Il due volte campione del mondo spagnolo analizza speranze e aspettative della sua terza rinascita targata Renault

Dopo il filming day della Renault a Barcellona Fernando Alonso non vede l’ora di tornare in pista, mantenendo al contempo i piedi saldamente a terra

Nella settimana in cui la Renault torna finalmente sul podio grazie alla brillante prova di Daniel Ricciardo nel GP dell’Eifel ii riflettori si spostano a Barcellona. Sul circuito spagnolo l’ex-campione del mondo Fernando Alonso ha potuto mettere finalmente le mani sulla RS20. A partire dal 2021 l’asturiano sostituirà l’australiano alla guida della monoposto di Enstone con grande gioia dei tifosi. A motori spenti il trentanovenne di Oviedo condivide le proprie impressioni sul futuro, ma averte gli appassionati. Per Alonso i pochi giri sono stati come una boccata d’aria fresca, ma avverte: bisogna restare con i piedi per terra.

“Ci sono grandi aspettative nel team – dichiara lo spagnolo – “anche grazie ai progressi fatti quest’anno in campionato. Allo stesso tempo però dobbiamo mantenere i piedi per terra sapendo che i regolamenti resteranno gli stessi fino al 2022. Siamo consapevoli quindi che il gap dei team del midfield da quelli davanti resterà pressochè invariato. Rimaniamo realisti ma c’è tanta speranza, credo che abbiamo un team di grandi talenti e persone fantastiche, ottimi sponsor e tantissimi fan. Teniamo le dita incrociate per Daniel ed Esteban, i risultati sono sempre migliori ed il podio di settimana scorsa ha ripagato il duro lavoro di tutti”.

E’ ORA DI DARSI DA FARE

L‘assenza dalle corse si è fatta sentire e Alonso è ben conscio di doversi mettere al passo con altri piloti per soddisfare le richieste molto alte di una monoposto targata 2021. “Ci sono molte cose da fare prima di potersi dire pronti. La prima su tutte è la forma fisica. Bisogna essere in forma smagliante ed allenarsi per gli alti standard della Formula 1. La parte superiore del corpo, il collo specialmente, dovranno essere rinforzati nel corso dei prossimi mesi”.

Dopo sarà il turno della preparazione riguardante il comfort nella monoposto: prova del sedile, posizione dei pedali, preferenze sullo sterzo, ci sono molte cose da analizzare. Di particolare importanza sarà il rapporto con gli ingegneri, bisogna instaurare una buona comunicazione per riuscire a comunicare l’uno con gli altri. Per tutto questo abbiamo bisogno ancora di tempo, ma useremo quest’ultima parte del 2020 e l’inverno del prossimo anno per provare a darci lo slancio. Per quanto riguarda il casco, non posso rivelare molti dettagli. Potete però provare ad indovinare da quale prenderò spunto per il prossimo anno”.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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