DichiarazioniFormula 1

Wolff spiega il silenzio di Hamilton dopo Abu Dhabi

Il team principal della Mercedes comprende la delusione del sette volte campione del mondo

In seguito alla sconfitta di Yas Marina, il dialogo fra il pilota britannico e il manager austriaco non si è mai interrotto

Nelle ultime due settimane Lewis Hamilton ha quasi fatto perdere le proprie tracce, limitando al minimo le uscite pubbliche e mettendo a tacere il suo profilo Instagram. Le voci si sono rincorse, e si è parlato concretamente anche dell’ipotesi ritiro per il sette volte campione del mondo. Toto Wolff ha analizzato le cause del silenzio di Hamilton, mostrandosi molto comprensivo nei confronti del suo pilota.

LE PAROLE DI TOTO

Siamo tutti soggetti ad alti e bassi dovuti alle emozioni, e Hamilton non fa eccezione: in questo momento sceglie di stare in silenzio perché, semplicemente, non riesce a trovare le parole”, ha dichiarato Wolff a Soymotor. “Fino all’ultimo giro del Gran Premio di Abu Dhabi, Lewis era stato protagonista di una prestazione fantastica, e stava conquistando il titolo. Poi, da un momento all’altro, tutto è cambiato, e la vittoria gli è stata strappata dalle mani. In situazioni del genere è normale perdere fiducia nello sport e in quello che si sta facendo, perché un esito simile non è accettabile né comprensibile”.

Wolff ha quindi spiegato che il dialogo tra Hamilton e la squadra non si è mai interrotto. “C’è stato uno scambio di opinioni costante fra me, Lewis e altri componenti del team. Lewis è stato anche in ufficio da me per parlare della situazione e del da farsi“. In questo arco di tempo sono state soltanto due le occasioni in cui Hamilton si è mostrato in pubblico: la celebrazione a Brackley per il campionato costruttori conquistato dalla Mercedes e l’investitura da cavaliere. In merito a quest’ultimo episodio, Wolff rivela di aver avuto uno scambio di vedute con il suo pilota.

Prima della cerimonia di investitura, ho parlato con Lewis. Gli ho consigliato di vedere questo tributo al suo lavoro e ai risultati ottenuti in carriera come un riconoscimento totalmente positivo. E credo che mi abbia dato ascolto. Al termine della cerimonia, era chiaro quanto Lewis si sentisse onorato. Nel pomeriggio dello stesso giorno, poi, abbiamo avuto una conversazione in videochiamata per decidere cosa fare riguardo alla procedura di appello, ha concluso Wolff. Come ben sappiamo, la Mercedes ha poi deciso di ritirare l’appello.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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