2019Formula 1Gran Premio Austria

Vittoria incoraggiante per la Honda in Austria

Nonostante la vittoria in Austria, Honda esorta a tenere i piedi per terra ed a continuare a lavorare duramente

Max Verstappen al Gran Premio d’Austria ha ottenuto la prima vittoria per la Honda dopo il suo ritorno in Formula 1 nel 2015. I giapponesi erano molto felici, ma allo stesso tempo, sorpresi dalle prestazioni del motore sul circuito di Spielberg. Toyoharu Tanabe, direttore tecnico di Honda, ha riconosciuto che tale risultato è stato sorprendente e incoraggiante per loro. Ma anche con la prima vittoria in tasca, i giapponesi preferiscono essere cauti e tenere i piedi per terra. Le torride temperature austriache hanno reso difficile il tutto, infatti non ci si aspettava un risultato del genere.

“Siamo stati ai vertici in termini di raffreddamento del motore, le alte temperature ci hanno costretto a risparmiare sull’unità di potenza, e sinceramente non mi aspettavo che fossimo così competitivi, sono davvero sorpreso”, ha così affermato il direttore tecnico di Honda. Questa vittoria dal punto di vista morale è davvero utile e aiuterà a continuare a lavorare duramente: “Questo risultato incoraggia i membri del nostro team di sviluppo, ma dall’inizio della stagione abbiamo visto un gap significativo con Mercedes e Ferrari, il che significa che dobbiamo continuare a fare sforzi ed a lavorare duramente, quindi dobbiamo continuare a spingere”.

Infine, Tanabe ha esortato a mantenere la calma per i prossimi Gran Premi, dichiarando: “In Austria eravamo forti, ma per la prossima gara non posso garantire che saremo ugualmente competitivi”. Indubbiamente, la Honda sta procedendo con ottimi risultati sin dalla sua alleanza con la Red Bull e, in precedenza con la Toro Rosso aveva già confermato un buon lavoro. I cambiamenti interni effettuati dai giapponesi, con l’attuazione del nuovo modo di lavorare più vicino e diretto con i loro clienti sono stati decisivi. Sembrano finiti gli anni bui e tempestosi avuti con la McLaren.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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