Analisi della redazioneFormula 1

Vicenda Verstappen-Perez: ecco gli antecedenti

Non è una novità la rivalità fra colleghi di una scuderia, ecco perchè quello che è successo in Red Bull ha diversi antecedenti nella storia di questo sport

Dopo il finimondo accaduto in Brasile e lo scandalo che ha sconvolto la Red Bull ricordiamo gli antecedenti alla vicenda di Verstappen-Perez

L’immaturità e l’egoismo nello sport hanno le gambe corte. Questo è il motivo principale per cui la vicenda che ha coinvolto i piloti della Red Bull, Max Verstappen e Sergio Perez, ha diversi antecedenti. Alcuni episodi si sono conclusi meglio di altri, mentre alcuni sono destinati a rimanere scritti nella storia della Formula 1. Tra tutti ricordiamo Nico Rosberg e Lewis Hamilton, ma non solo. Come se non bastasse, le bagarre per il secondo posto nella classifica piloti hanno toccato anche la Ferrari. Un weekend a dir poco infernale per i muretti a Interlagos.

Max Verstappen, quando gli è stato chiesto a fine gara, si è limitato a dire “È successo qualcosa in passato”, senza dare altri indizi. Qualunque sia la ragione, Helmut Marko e Christian Horner hanno un’altra patata bollente da risolvere e devono farlo velocemente, non solo perché vogliono che Sergio Perez si aggiudichi la seconda posizione battendo Leclerc, ma perché non può permettere che la situazione degeneri in futuro e finisca per lasciare conseguenze durature nella scuderia.

Ad intervenire sulla questione anche Tom Coronel e pilota della Dakar e della TCR, amico dei Verstappen. Tom ha fatto riferimento a quanto accaduto a Monaco, dove Perez ha vinto la gara. Perez ha chiuso volontariamente contro le recinzioni e lo ha ammesso a Cristian Horner e Helmut Marko. Max non l’ha dimenticato”, ha sottolineato Tom. Max Verstappen, dal canto suo, quando ha visto il suo giro rovinato ha detto per radio “Sempre uguale“, anche se forse si riferiva al fatto che la stagione precedente era stata colpa di Charles Leclerc che è andato contro le recinzioni e ha rovinato il suo giro. 

COSA E’ SUCCESSO IN PASSATO FRA COMPAGNI DI SQUADRA E NON?

Non è nulla di nuovo. Le rivalità tra compagni di squadra e non sono sempre esistite, anche quelle più o meno leali e legali. Tutti ricordano l’episodio tra Michael Schumacher e Fernando Alonso nella qualifica di Monaco. Schumacher, per conservare la pole, andò contro il recinto della Rascasse a bassa velocità e impedì a Fernando di strappargli la Pole. All’intervento dei commissari la classifica si stravolse e vinse Fernando Alonso, con Michael Schumacher quinto.

Neanche la Mercedes ne è stata esente, con tutte le sportellate tra Hamilton e Rosberg durante il campionato che vide il tedesco avere la meglio sul compagno inglese. Lo scontro viscerale tra i due durò fino a quando Nico si proclamò campione nel 2016 e abbandonò la Formula 1. In Red Bull è abitudine: quando il Dr. Marko scommette su un pilota, un altro esce dalla porta: Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Sébastien Buemi, Jaime Alguersuari, Alex Albon e Pierre Gasly sanno di cosa si tratta. Quindi Perez forse dovrebbe guardarsi di più le spalle e capire chi sono i veri nemici.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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