DichiarazioniFormula 1

Verstappen: “Punto sempre a migliorare me stesso”

Il neocampione del mondo rivela un approccio estremamente meticoloso alla professione di pilota

Anche dopo aver raggiunto l’apice, non bisogna mai adagiarsi sugli allori e accontentarsi: questo il pensiero del fenomeno olandese

Nel 2021, alla prima occasione utile, Max Verstappen si è laureato campione del mondo di Formula 1. Per anni aveva agognato una vettura competitiva che gli desse la possibilità di giocarsi il titolo ad armi pari con Hamilton. Durante questo periodo di attesa, il pilota della Red Bull ha lavorato duramente su se stesso, con l’obiettivo di limare ogni difetto di gioventù. Anche un talento cristallino come il suo ha bisogno di essere coltivato, e Verstappen sembra non avere dubbi in tal senso: parola d’ordine, migliorare sempre.

L’APPROCCIO METICOLOSO DI MAX

Nel corso di un’intervista rilasciata al suo sponsor CarNext.com, l’olandese ha affrontato nel dettaglio l’argomento. “Secondo me, nessuno di noi arriva a essere perfetto, in nessuna area: è un concetto che mi ripeto sempre”, ha esordito Max. “Mettiamo che tu abbia raggiunto il 98% del tuo potenziale, per così dire: io non mi accontenterei del 98%, cercherei sempre il modo per progredire. Naturalmente non si tratta di grandi miglioramenti, ma di un lavoro da svolgere sui dettagli, quelle piccole cose che possono influenzare positivamente un weekend di gara”.

Mi pongo sempre delle domande“, ha proseguito Verstappen. “Come faccio a prepararmi al meglio per la gara? In che modo posso assicurarmi di riuscire a capire qual è il giusto bilanciamento per la macchina, per la qualifica e poi per la gara? C’è un sistema per comprendere il funzionamento degli pneumatici in maniera ottimale? Ecco, sono questi i dettagli a cui guardo. Naturalmente le Pirelli del prossimo anno saranno nuove per tutti, e questo sarà un ulteriore dettaglio su cui lavorare“. L’opera di rifinitura comprende anche l’approccio alla lotta per il campionato? “Ecco, da questo punto di vista non credo di aver qualcosa da migliorare”, ha spiegato Verstappen.

A dire il vero, non penso che ogni anno debba essere come il 2021, in termini di impegno e concentrazione. Secondo me non puoi reggere a lungo in Formula 1 se devi tenere costantemente un livello del genere! Naturalmente, sono contento di come è andata a finire. Credo che sia stata una stagione fantastica, ricca di colpi di scena e con una lotta incredibile tra le due squadre di vertice. Una situazione del genere è molto più interessante rispetto al dominio di un solo team, che al massimo può regalare un duello fra compagni di squadra”, ha concluso Verstappen.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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