Formula 1Sostenibilità

Racing Pride, un movimento in crescita anche nel Nord America

Era il 2019 quando il progetto è stato fondato, e in breve tempo è cresciuto tanto da arrivare in Formula 1. Nel 2022 questa realtà continuerà ad accrescere anche oltreoceano

Racing Pride, il movimento a favore di una maggior inclusione del mondo LGBTQ+ nel motorsport, si espande ora nel Nord America con l’obiettivo di fondere ancora di più la propria mission

Non solo la Formula 1, ma tutto il motorsport si sta dimostrando sempre più aperta alla tematica della diversità. Lo abbiamo visto con il progetto We Race As One, o con sempre più iniziative promosse da squadre e da piloti. Fra tutti non si può non menzionare Racing Pride co-fondato da Richard Morris. Il movimento che si batte per una maggior apertura del motorsport verso le tematiche LGBTQ+. Un progetto nato nel 2019, e che adesso per il 2022 si pone l’obiettivo di continuare a crescere stavolta nel Nord America.

IL COMUNICATO

“Quest’oggi Racing Pride ha il piacere di annunciare un’importante espansione del proprio movimento globale a promozione di una maggior inclusione LGBTQ+ nel motorsport. Ciò avviene tramite l’integrazione di una serie di nuovi ambassador e partner nel Nord America. 

Racing Pride è stato lanciato nel Giugno del 2019 nel Regno Unito con l’obiettivo di supportare la comunità LGBTQ+ nello sport; e allo stesso modo offrire un’educazione in merito all’argomento. Racing Pride ha lavorato, e continua a lavorare, con organizzazioni e singole personalità del motorsport di tutte le categorie. Il movimento è cresciuto rapidamente tanto che dal Giugno del 2021 è arrivato a collaborare pubblicamente con Aston Martin Cognizant Formula One Team. […]. 

I nuovi partner nord americani di Racing Pride sono: You Can Play, Athlete Ally, GRIDLIOFE, FCP Euro e Out Motorsports. L’annuncio include anche cinque neo ambassador: i piloti NASCAR/ARCA della Menards Devon Rouse e Zach Herrin, il newyorkese Travis Shumake, la pro-licensed drift e stunt driver canadese Zandara Kennedy, e il due volte campione della Pirelli World Challenge Tom O’Gorman. 

Questi si uniranno a Ryan Hines (Senior Public Relations Manager della NASCAR David Gilliland Racing, ed a Jameson Jones (navigato marshal in eventi in tutto il Nord America di livello internazionale). […]

I nuovi ambassador insieme a queste strategiche partnership daranno una presenza ancora più impattante negli eventi nel Nord America a Racing Pride e al suo messaggio di inclusione. In combinazione con il già esistente network europeo, questo annuncio rappresenta uno step avanti nella creazione di un movimento LGBTQ+ all’interno del motorsport e nelle industrie associate”.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

“Sin dal primo giorno di Racing Pride abbiamo sempre percepito interesse e supporto dal Nord America. Sono felice che ora siamo stati capaci di espanderci con dei ambassador e dei partner che credono nella nostra mission dalle categorie più piccole alle competizioni professionali internazionali, le parole di Richard Morris.

Il Founder e Direttore Esecutivo di Athlete Ally Hudson Taylor ha così commentato: “Athlete Ally è orgogliosa della propria partner con Racing Pride e di unirsi al compito d’incoraggiare l’inclusione del mondo LGBTQ+ nello sport, e in particolare nel motorsport. […] ci impegniamo insieme per assicurarci che sempre più atleti possano mostrarsi per chi sono; e che sempre più persone incoraggino a parlare a favore di questo tema”.

“La rappresentanza LGBTQ+ e la loro visibilità nel motorsport nel Nord America è davvero importante. Come una disciplina cresce, anche il suo impegno deve crescere nell’ambito della diversità. È il motivo per cui siamo lieti di lavorare con Racing Pride”, ha detto David Palumbo (Vice-Presidente di You Can Play).

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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