DichiarazioniFormula 1

Tost: “Gasly ha rischiato di perdere il posto in Formula 1 “

L’austriaco, al suo diciassettesimo anno alla guida della scuderia di Faenza, crede che se il pilota francese non si fosse allontanato dalla sfera Red Bull, ora non sarebbe più nel circus

Franz Tost ha dichiarato che Pierre Gasly ha rischiato di non esser più in Formula 1 se fosse rimasto un’altra stagione nel mondo Red Bull

La prima parte di carriera di Gasly in Formula 1 può esser descritta come una continua altalena. Dopo aver debuttato nel Gran Premio della Malesia 2017, il francese, dopo una stagione alla guida della monoposto italiana è stato promosso in Red Bull per la stagione 2019. Tuttavia, a causa di alcuni pessimi risultati, è stato retrocesso alla guida della Toro Rosso, attuale Alpha Tauri.  Nonostante questa “punizione” è riuscito a dimostrare tutto il suo potenziale, riuscendo a vincere una gara e conquistare due podi. Franz Tost, il team principal della scuderia di Faenza, ha spiegato come se Gasly fosse rimasto anche nel 2023, in Alpha Tauri, non sarebbe stato in Formula 1 per la stagione 2024.

Franz Tost, in un’intervista a The Race, ha dichiarato che: “Il motivo per cui Red Bull lo ha lasciato partire è il fatto che Pierre se ne volesse andare. Poi il ritiro di Vettel, e il trasferimento di Alonso, hanno liberato un posto in Alpine. La Red Bull ha fatto molto bene lasciandolo andare via. Per me è molto chiaro, se Pierre fosse rimasto ci sarebbe stato il rischio di non vederlo per la stagione 2024, tutti i sedili sarebbero occupati. Non è facile accettare l’addio di Gasly. Ma penso che sia una decisione giusta. Perdiamo un pilota esperto che ha portato successo alla scuderia, che ha contribuito al futuro della squadra. Abbiamo un buon rapporto e sono rimasto deluso perché pensavo fosse rimasto anche nel 2023″.

Il futuro di Pierre Gasly

Alpine, con la firma di Gasly, si è accaparrata una coppia di piloti giovane e pronta a cambiare la rotta della Formula 1. Il francese arriva in un team in rampa di lancio per il futuro e quindi pronto a sprigionare tutto il suo potenziale. Dovrà riuscire a non farsi schiacciare dalla pressione, come gli successe in Red Bull, di dover gareggiare per un team che punta, a tornare costantemente, alla lotta per il podio. Un altro importante fattore è il rapporto con Ocon, se i due transalpini riusciranno a convivere potrebbero diventare il pericolo numero uno per i team che lottano per la vittoria.

 

 

Mattia Peddis

Sono Mattia uno studente di scienze politiche con la passione per la Formula 1 e per la politica. Il mio obbiettivo è quello di trasmettere la mia passione per il Motorsport attraverso la scrittura

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