DichiarazioniFormula 1

Team Principal F1: sempre più ingegneri al comando

Il bandolo della matassa di questa stagione ha messo alla luce un nuovo aspetto per il ruolo di TP

Il valzer dei Team Principal, questa stagione, ha visto interessati tantissimi team e atnti diversi profili. In ogni caso, però, emerge una somiglianza: sempre più importanza la stanno assumendo tecnici ed ingegneri. Trend ben diverso dal passato.

Vasseur-Ferrari. Andrea Stella-McLaren. James Vowles-Williams. E questi sono solo alcuni dei nomi più chiacchiearti nel paddock, e non solo, in questo break stagionale. Cosi come tanti piloti hanno perso il posto in vista del 2023, anche alla direzione dei team diverse cose sono cambiate. Ma non è, questo, un discorso relativo al solo 2023. Negli ultimi anni, infatti, possiamo notare come il trend sia cambiato. I Team Principal, ora sono figure ben più “complete“.

Se fino ad una decina di anni fa, infatti, il ruolo di TP era assegnato a persone con un background ben chiaro e longevo nel mondo delle corse, oggi le cose son ben diverse. L’esperienza e la conoscenza del mondo della Formula 1, è sempre stato un filo conduttore, se non addirittura un requisito necessario, per poter svolgere un tale lavoro.

Oggi invece, con tutti i nomi già citati, vediamo come la formazione ingegneristica abbia un impatto ben più importante. Come già successo – ad esempio – con Binotto, molti ingegneri infatti vengono per cosi dire promossi, al ruolo di Team Principal, aggiungendo così ai gestori delle squadre, conoscenze più tecniche.

Se guardiamo la lista dei TP per il 2023, infatti, ci accorgeremo di come soltanto tre – Wolff, Horner e Tostnon possiedono un tale background.

Ragioni di questo cambio di tendenza

Una su tutte, derivante anche dalla pandemia recente, è la necessità di diminuire il personale presente ai weekend di gara. L’organico di una squadra di Formula 1, ad oggi, varia dai 500 ai 1000 dipendenti, ma generalmente solo una 70ina sono effettivamente presenti ai circuiti. Il che chiaramente porta i team a dover fare delle scelte, su chi portare e non. E data l’importanza degli ingegneri di pista, pare ovvio come essi debbano far parte di quei 70.

E’ dunque emerso, in questi ultimi anni, come le persone con più esperienza e con un background più ampio, finiscono per essere proprio gli ingegneri. Sempre presenti nel paddock, a diretto contatto con piloti e tutti i membri del team, chi meglio di loro può arrivare a conoscere ogni singolo aspetto del mondo della Formula 1? Per non parlare di tutte le regole e policies che vengono introdotte anno dopo anno in questo sport. Sempre in fase di rinnovo e cambiamento.

Il ruolo puramente tecnico, come può essere quello di un ingegnere di pista, ad oggi, funge da porta d’ingresso per scenari più ampi ed opportunità in più, come confermato dallo stesso Toto Wolff. Non a caso, e di pochi giorni la notizia del passaggio di Vowles in Williams, fidato collabratore – lo sappiamo – di Wolff in Mercedes durante il loro periodo di dominio.

“Credo che un Team Principal debba avere una buona visione commerciale e politica, oltre che valutare al meglio tutto ciò che proviene dall’area tecninca. Credo che James soddisfi molte di queste qualità. Anche da un punto di vista commerciale è molto preparato, lo abbiamo sempre incluso molto nei nostri progetti.”

Anche se il suo background è ingegneristico, credo che dopo il percorso che ha completato negli ultimi anni in Mercedes sia entrato molto più nel mio campo in termini di capacità. Poi è anche una questione di personalità, puoi avere un background ingegneristico ed essere comunque una personalità giusta per coprire il ruolo di team principal così come puoi esserlo potendo contare su un background aziendale o finanziario” – ha concluso Wolff.

Se vogliamo anche poi aggiungere la figura del CEO, entrata recentemente nel mondo della Formula 1, questa potrebbe essere un’ulteriore spiegazione di quest’ultima tendenza. La figura del CEO, nata per intermediare tra Team Principal e propriotà del team, infatti, era una posizione prima ricoperta dallo stesso TP. Con questo nuovo intermediario, lo cose cambiano ulteriormente.

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button