DichiarazioniFormula 1

Red Bull-Mercedes: è guerra in pista, ma fuori?

Il team principal Toto Wolff si esprime riguardo la rivalità con il team di Verstappen e Perez

La battaglia tra Red Bull e Mercedes è sempre all’ultimo sangue, ma, secondo Wolff, è solo confinata all’interno della pista

Non si può dire 2021 senza pensare alla perpetua lotta in pista tra Red Bull e Mercedes. Dopo anni di egemonia, il team di Brackley ha trovato (finalmente?) una squadra che, al momento, gli sta dando del filo da torcere. Le battaglie tra il giovane Verstappen e l’esperto Hamilton stanno infiammando quasi tutti i Gran Premi. Tra testa a testa, strategie quasi infallibili e gioco di squadra, la guerra alla conquista del mondiale è sempre aperta tra i due team. 

Due Gran Premi in particolare sono stati il campo di battaglia tra Red Bull e Mercedes: GP d’Azerbaijan e GP di Gran Bretagna. Nel primo, la foratura di Verstappen sembrava aver compromesso la gara per la scuderia di Milton Keynes. Ma poi, ecco che Hamilton commette un errore alla ripartenza. Uno a uno, palla al centro. Per non parlare del GP di Gran Bretagna, apice dello scontro tra titani. Gran Premio dove l’incidente tra il beniamino di casa e l’olandese ha fatto discutere per giorni. 

GUERRA SOLO IN PISTA

In un’intervista a GPFans Global, parla Wolff, citando l’episodio successo durante il GP dell’Azerbaijan: “Mi sono infastidito per quanto successo a Baku, e questo non mi capita normalmente. Riflettendo, voglio concentrare la mia attenzione sulla squadra e su me stesso, piuttosto che essere distratto da quello che io chiamo rumore“.

Interrogato sul contrasto quasi perenne tra Red Bull e Mercedes, Wolff ha risposto: “La competizione in pista con Red Bull è sempre attiva. Sin dall’inizio dell’anno, è sempre stata una dura battaglia. Ad ogni gara, qualunque cosa accada, coinvolge sempre i due piloti Max o Lewis, o le due squadre. C’è sempre una guerra in pista. Ma per me, è solo in pista“.

La rivalità, dunque, è sempre accesa tra Red Bull e Mercedes. Mentre Horner, il team principal della scuderia austriaca, è determinato nel dichiarare perennemente guerra all’avversario, Wolff sembra essere più diplomatico. E da un lato, forse è meglio così. Non voglio sbilanciarmi nel propendere per una squadra piuttosto che per un’altra, ma una cosa è certa: in pista, una volta abbassata la visiera, i fatti contano molto più delle parole.  

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