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Pneumatici Pirelli 2021, per i piloti è un “no”

I team hanno avuto la possibilità di testare le nuove mescole, rivisitate dopo il GP del Portogallo, ma queste sembrano non essere ancora all’altezza delle vetture

Le mescole provate durante le prime prove libere del Bahrain non hanno dato grande soddisfazione ai piloti, che hanno rilasciato commenti critici a riguardo

Gli pneumatici pensati da Pirelli per il 2021 non stanno avendo grande successo. Dopo averli testati per la prima volta in Portogallo, i piloti hanno avuto la possibilità di montarli sulle monoposto nel corso della prima giornata di prove libere. Tuttavia, nonostante le migliorie suggerite in prima battuta, sembra che l’azienda italiana non sia riuscita a soddisfare le richieste dei driver.

In realtà non si tratta di mescole completamente nuove. Gli pneumatici Pirelli montati a Sakhir sono piuttosto un’evoluzione di quelli attuali. Le modifiche che sono state apportate riguardano la possibilità delle gomme di reggere il carico aerodinamico e gli sforzi a cui sono sottoposte le vetture attuali. Tuttavia, quasi tutti i piloti hanno lamentato meno aderenza sul tracciato, anche se Mario Isola ritiene che questo aspetto possa essere valutato solo nel corso di test successivi.

LE CARATTERISTICHE DEGLI PNEUMATICI PIRELLI 2021

Le mescole provate in Bahrain nascono dall’idea di rispettare l’aumento di carico aerodinamico cui sono sottoposte le vetture nel corso degli anni. Durante la stagione attuale, i piloti stanno utilizzando le gomme del 2019, che però hanno evidenziato qualche problematica, soprattutto nel corso del Gran Premio di Silverstone. Gli pneumatici attuali sono molto al limite, motivo per cui la stessa Pirelli ha deciso di analizzare e di lavorare su ciascuna mescola.

Una decisione che, conseguentemente, ha portato la FIA a introdurre un cambiamento sulle regolamentazioni dei fondi delle monoposto. Nel 2021, infatti, il carico aerodinamico dovrà essere inferiore. Alcuni rumors hanno lasciato intendere che diversi team hanno cercato di lavorare in questo senso per il prossimo anno, rispondendo alla diminuzione del carico con un miglioramento della tenuta di strada delle monoposto. Un’idea non condivisa da Pirelli, che la ritiene invece una scelta piuttosto pericolosa.

LE OPINIONI DEI PILOTI

Dopo aver testato le nuove mescole, uno dei piloti più critici è stato Lewis Hamilton. “Abbiamo usato gli stessi pneumatici due anni. Alla fine del 2019 hanno introdotto delle nuove mescole, ma è andata un po’ peggio di prima. Così hanno detto “va bene, conserviamo gli stessi pneumatici”. Così hanno avuto due anni per sviluppare una mescola migliore, ma adesso ci fanno provare degli pneumatici che pesano 3 chili in più e girano un secondo più lenti. Non so cosa sta succedendo, ma preferisco utilizzare le mescole attuali“.

Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda si è detto Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari ha ammesso di non voler utilizzare queste mescole, che non rappresentano assolutamente un passo in avanti rispetto a quelli attuali. “Sono esattamente l’opposto” ha dichiarato il tedesco. “Sono peggiori rispetto a quelli attuali. Se questa è l’unica opzione per il 2021, meglio continuare a usare quelli del 2019“.

Anche Valtteri Bottas ha espresso opinioni molto simili, ma Mario Isola ha cercato di difendere gli studi di Pirelli per il 2021: “Succede sempre quando introduci una nuova mescola“. Secondo Isola, una volta testati ad Abu Dhabi insieme ai tecnici, i piloti saranno in grado di apprezzare le nuove mescole e rimarranno sorpresi dai risultati. Le “nuove” mescole posteriori hanno un profilo molto simile a quelle attuali, ma sono molto più rigide. Questo permetterà di diminuire la pressione. Quelli anteriori hanno un profilo leggermente diverso e forse favoriscono un po’ il sottosterzo.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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