DichiarazioniFormula 1

Piquet al veleno sul rapporto Hamilton-Verstappen

Il brasiliano non si è risparmiato nel commentare un’ipotetica situazione in cui i due piloti potrebbero condividere la stessa scuderia

Secondo l’ex pilota, Max è un pilota più abile, mentre Lewis sarebbe facilitato da un compagno di team praticamente inesistente

Vi siete mai chiesti come potrebbe essere un team formato da Lewis Hamilton e Max Verstappen? Avete mai pensato a cosa questo potrebbe significare? No? Bene, Nelson Piquet invece ci ha fatto un interessante ragionamento. L’ex pilota brasiliano ha analizzato la gara dello scorso weekend e ha pensato a come potrebbe essere il rapporto tra i due piloti, se un giorno dovessero mai condividere la propria presenza all’interno di una stessa scuderia.

Quello che è andato in scena in Bahrain è stato un bellissimo duello, che ha visto uscire vincitore il britannico della Mercedes. Dopo il sorpasso, infatti, la Red Bull ha chiesto a Verstappen di ridare la posizione a Hamilton, per evitare di incorrere poi in penalità che (forse) avrebbero potuto rovinare la performance dell’olandese. In merito all’accaduto, però, Piquet ha espresso la propria opinione, sottolineando come – se i due fossero stati dello stesso team – le cose sarebbero potute andare molto diversamente.

HAMILTON-VERSTAPPEN,  RAPPORTO ESPLOSIVO

Se Max guidasse una Mercedes, sono sicuro che distruggerebbe Hamilton. È più aggressivo. A causa di questo, può commettere più errori, ma secondo me è migliore di Hamilton. Le cose sono troppo facili per Lewis, può vincere tutto con Valtteri Bottas come suo compagno di team“. Sono state queste le dichiarazioni che, senza peli sulla lingua,  Piquet ha rilasciato ad Autosport.

Per dare maggiore argomentazioni alla propria opinione, l’ex pilota brasiliano ha paragonato il rapporto tra Hamilton e Verstappen a quello condiviso con Mansell quando entrambi erano in Williams. “Ho vinto il mondiale del 1987 con un po’ di fortuna“, ha sottolineato. “Non guidavo più come prima perché avevo subito un incidente all’inizio dell’anno e ho avuto diverse difficoltà. Ma sono stato fortunato. È stato facile. L’auto era di gran lunga migliore delle altre. Così come ora, la Mercedes, è la migliore in pista“.

Rincarando la dose, Piquet ha concluso: “Non è che Hamilton non sia un bravo pilota. Ma ha un pilota inferiore al suo fianco e il precedente, Nico Rosberg, era addirittura peggio. Rosberg ha vinto perché è stato un anno in. cui Lewis ha avuto diversi incidenti e molti ritiri“. Insomma, parole decisamente pesanti quelle espresse dall’ex pilota, che sicuramente danno spazio a molte discussioni.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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