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Piastri-Alpine, è caos: sprecata una grande occasione?

Il giovane pilota si è trovato nel mezzo di una vera e propria telenovela di mercato, con più incertezze che assicurazioni

A quanto pare l’annuncio dell’Alpine è arrivato in modo unilaterale, senza aver consultato l’altra parte chiamata in causa. E adesso che succede?

Fino a poche ore fa sembravano ridotte le possibilità di Oscar Piastri di far parte della griglia 2023. Tutte le sue speranze sembravano collegate alla Williams e al futuro di Nicholas Latifi, dato che Alpine credeva di poter continuare a gareggiare con Estaban Ocon e Fernando Alonso.

Tutte le certezze del caso sono crollate lunedì mattina, quando Aston Martin ha annunciato a sorpresa l’ingaggio dell’asturiano. La dirigenza francese sarà saltata sulla sedia dopo aver letto il comunicato, dato che Alonso aveva dato verbalmente l’ok al prolungamento del contratto. Dunque, data la situazione, Alpine ha virato su Piastri, pilota di riserva, annunciandone la promozione.

E qui inizia il “racconto giallo”: poche ore dopo, il campione di Formula 2 e Formula 3 ha annunciato tramite i social che “non ho firmato un contratto con l’Alpine per il 2023. Non guiderò per loro il prossimo anno”, rendendo ancora più grave la situazione in quel di Enstone. Due ammutinamenti in due giorni rappresentano un brutto record per un team di Formula 1.

IL CAVILLO NEL CONTRATTO DI PIASTRI

Da Alpine fanno sapere che l’australiano è vincolato dal suo contratto. Dunque, se arriva la proposta deve accettarla obbligatoriamente. “Lui ha degli obblighi contrattuali nei nostri confronti, noi li abbiamo nei suoi, e li abbiamo onorati per tutto l’anno”, ha rivelato ad Autosport il boss del team Otmar Szafnauer. “Questi obblighi durano fino al 2023, e forse fino al 2024, nel caso venisse attivata l’opzione”.

Piastri, ad ogni modo, sembrerebbe inamovibile. Ha ricevuto un consiglio sbagliato oppure c’è dell’altro? Si tratta di una scelta apparentemente inspiegabile. Si parla del 31 luglio come data di scadenza del suo contratto, dettaglio comune nel Circus. Dunque, a partire dallo scorso 1° agosto l’australiano potrebbe essere svincolato dai suoi obblighi contrattuali con i francesi.

Peraltro, la mossa a sorpresa di agosto è arrivata proprio il primo del mese, con l’annuncio di Piastri datato 2 agosto. Proprio due giorni dopo l’ipotetica fine del suo contratto. In questa condizione il giovane campione avrebbe potuto firmare per altre scuderie, lasciando Alpine scoperta a causa del pessimo tempismo scelto da Alonso.

PIASTRI E L’INTRECCIO CON RICCIARDO

Tutte le voci sembrerebbero portare a Woking, con molti rumors che danno per firmato un precontratto tra Piastri e la McLaren. Ciò sarebbe possibile nel caso Daniel Ricciardo lasciasse il team, possibilmente in direzione della sua ex squadra. L’attuale portacolori McLaren giunse in Reanult dopo il polemico addio con Red Bull.

Dunque, la matassa provocata da Alonso potrebbe essere sciolta proprio da Ricciardo, con Piastri che prenderebbe il suo posto in McLaren. Si tratta di una situazione molto strana, con diverse incognite ancora da risolvere. Cosa faranno i due australiani? Quale sarà la posizione del team transalpino al netto delle dichiarazioni del giovane pilota? La guerra Piastri-Alpine, appena iniziata, rischia di logorare entrambi.

Amedeo Barbagallo

Studente catanese di Filosofia con la passione per la scrittura, l’arbitraggio e la Formula 1. Autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo" (Santelli, 2020).

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