Formula 1Gran Premio Francia

Perché una vittoria in Francia non è un miraggio per Mercedes

Il Paul Ricard rappresenta una vera opportunità per le frecce d’argento per tornare al top, a detta di Jolyon Palmer, viste le caratteristiche del circuito e i miglioramenti della Mercedes

7 podi, 4 nelle ultime 4 gare. Mercedes si sta riprendendo sempre meglio e, secondo Palmer, in Francia la scuderia di Brackley può puntare alla vittoria

Da inizio anno, è evidente, Mercedes ha fatto grandi passi avanti rispetto a quello che sembrava un progetto disastroso. I primi segnali evidenti di ripresa sono arrivati in occasione del GP di Spagna, ma a questa uscita ne sono seguite alcune decisamente più complicate. Si trattava però di Monaco, Baku e Montreal, circuiti cittadini, i quali enfatizzano le debolezza delle frecce d’argento. Ma con l’approdo in Gran Bretagna, sebbene aiutato dai problemi di Leclerc, Perez e Verstappen, Hamilton sembrava essere in lizza per la vittoria. Analizzando il comportamento di Mercedes su circuiti di diverso tipo, Jolyon Palmer ha affermato come il GP di Francia possa rappresentare la più concreta possibilità della casa di Stoccarda per prendersi la vittoria.

Mercedes influenzata dal circuito

Come già detto, Mercedes ha mostrato segni di miglioramento in Spagna, per poi regredire nelle tre gare successive. A proposito di questo, Palmer scrive: “Le gare successive a Monaco, Baku e Montreal hanno reso difficile stabilire se il ritmo del Gran Premio di Spagna fosse un lampo o un segno di vero progresso, con la Mercedes che ha fatto pochi passi avanti rispetto al punto in cui si trovava prima della Catalogna. Questo quadro è stato però offuscato dalla natura di questi circuiti: sono circuiti stradali e sono intrinsecamente sconnessi e abrasivi, il che enfatizza la debolezza della guida dura della Mercedes.

“Tornata su un circuito convenzionale a Silverstone e con un’altra serie di aggiornamenti, la squadra sembrava avere la possibilità di vincere di nuovo con Hamilton, anche se è stata indubbiamente aiutata dai danni che hanno ostacolato Max Verstappen, Sergio Perez e Charles Leclerc” continua l’ex pilota nella sua analisi per Formula1.com. Palmer si sofferma poi su quanto accaduto in Austria, pista mai troppo favorevole alle frecce d’argento. Nel weekend austriaco, nonostante gli incidenti di entrambi i piloti in Q3, la W13 ha dimostrato un passo notevole. Hamilton, in particolare, in campo aperto ha avuto una velocità simile a quella del vincitore, Charles Leclerc.

“È meglio guardare al ritmo di gara di Hamilton per capire il vero ritmo della Mercedes in Austria, e ancora una volta domenica è sembrato abbastanza vicino alla Ferrari dominante di Charles Leclerc dopo che il sette volte campione ha toccato l’aria pulita”, ha detto l’ex pilota di F1. “Per questo motivo è riuscito a superare una serie di avversari del gruppo di mischia”.

Cosa deve fare Mercedes per vincere al Paul Ricard

Tenendo conto della natura del circuito e delle caratteristiche della W13, Palmer pensa che la gara a le Castellet coincida con la migliore occasione di Mercedes per vincere nel 2022. “Il prossimo Gran Premio di Francia è uno dei circuiti più scorrevoli, composto prevalentemente da curve medie e ad alta velocità. La Mercedes è sempre andata bene in questo circuito in passato, e sicuramente rappresenta la loro migliore possibilità di lottare per la vittoria in base al merito quest’anno”, ha osservato Palmer.

Il vero problema della casa di Stoccarda è rappresentato dai risultati ottenuti in qualifica. Secondo l’ex pilota Renault, Mercedes deve risolvere i problemi al sabato avere una concreta possibilità di vincere. “Finora, in questa stagione, ci sono state tre occasioni in cui sembrava che potessero avere il passo per lottare per la vittoria, ma in tutte e tre le occasioni Hamilton ha fatto dei recuperi piuttosto che partire in testa afferma Palmer.

“Finora, il ritmo di gara della Mercedes è stato nettamente migliore di quello delle qualifiche. Se sperano di vincere in Francia, sabato devono mostrare un ritmo più elevato sul giro per mettersi in gioco alla partenza. Un conto è avere un ritmo di gara all’altezza dei leader, ma quando si concede una posizione in pista come quella attuale, la lotta per la vittoria sarà sempre difficile, e questo è ciò che è costato loro le ultime due gare” conclude così la sua analisi.

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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