Analisi della redazioneFormula 1

Nuova scuderia in Formula 1? Ecco perché è il momento giusto

Andretti cerca di entrare, gli altri team rimandano la proposta al mittente. Eppure proprio adesso sarebbe il momento ideale per avere una nuova squadra

Tanti cambiamenti negli ultimi anni: che sia arrivato il momento per l’ingresso di una nuova scuderia in Formula 1?

Da anni i tifosi della Formula 1 sperano nell’ingresso nel Circus da parte di nuove squadre. L’idea viene spesso tirata fuori, ma altrettanto frequentemente viene respinta dai team già presenti. L’ultima proposta risale a poco più di un anno fa, con la famiglia Andretti che si è dichiarata pronta ad avere una scuderia anche il Formula 1 e che, al momento, sperano di debuttare nel 2026. Ma, con tutti i cambiamenti che stanno avvenendo in nella classe regina del Motorsport, sembra arrivato il momento perfetto per l’ingresso di una nuova scuderia. Sono tanti i punti a favore: facciamone un’analisi.

I nuovi regolamenti

La Federazione cerca continuamente nuovi stratagemmi per migliorare lo sport: prima le qualifiche sprint – in seguito diventate gare – poi i nuovi regolamenti. Da non dimenticare anche i nuovi tracciati, in luoghi quanto più glamour possibili (nonché fruttuosi in termini finanziari). Inoltre, negli ultimi anni sono tantissimi i nuovi fan: la serie Netflix e gli Esport hanno contribuito a rendere popolare la Formula 1. E dunque, perché dovrebbe essere proprio questo il momento perfetto per l’ingresso di una nuova scuderia?

Innanzitutto, proprio il regolamento. Nel 2022 si pensava che le nuove normative avrebbero scombussolato completamente la griglia. Il risultato non è stato esattamente quello, sebbene col passare degli anni si pensi che davvero le scuderie possano iniziare ad avere prestazioni quanto più vicine tra loro, ma comunque alcuni team hanno avuto più problemi di altri nell’adattarsi al regolamento e performare. Tra tre anni, inoltre, arriveranno le nuove regole sui motori, con il ritorno della latenza del turbo che dovrebbe rendere più difficile il controllo in uscita di curva. Ci sarà poi l’ingresso di Audi e quello – ancora del tutto incerto – di Andretti.

Dunque una nuova scuderia non dovrebbe avere uno svantaggio enorme, nel caso si dovesse aggiungere ai team già esistenti in Formula 1. Ma la chiave non sta nel regolamento… Ebbene il motivo migliore per favorire l’arrivo di nuove squadre sono i piloti!

Sovrabbondanza di talento

Dando un’occhiata alle serie minori possiamo renderci conto di quanti piloti straordinari vi corrano, che si tratti di Formula 2, Formula 3 o IndyCar. Ma con i piloti “anziani” che restano nel Circus più a lungo che in passato e questi giovani che salgono in fretta di categoria, ci ritroviamo con un accumulo di piloti con le capacità di competere nella massima serie. E proprio per questo, alla fine alcuni si vedono costretti a cambiare piani.

Prendiamo come esempio Callum Ilott. L’ex pilota della Ferrari Driver Academy nel 2020 è andato talmente vicino alla vittoria della Formula 2  da perdere il titolo in favore di Mick Schumacher solo all’ultima gara. Per la stagione successiva gli è stato affidato il ruolo di collaudatore per la Ferrari, ma a fine anno è arrivata la chiamata che lo ha portato in America. Dopo l’offerta da parte della Juncos Hollinger Racing per guidare le ultime tre gare IndyCar della stagione 2021, nel 2022 è diventato pilota a tempo pieno. Situazioni simili le hanno vissute anche Christian Lundgaard e Dan Ticktum, il primo andato a sua volta negli Stati Uniti, l’altro in Formula E.

Dunque un nuovo team permetterebbe ai giovani talenti di avere maggiore possibilità di accedere alla Formula 1, oppure potrebbe offrire una possibilità di riscatto per coloro che hanno già corso, ad esempio Ricciardo. Sarebbe in ogni caso un vantaggio per tutti. Ora sarebbe importante quantomeno accogliere Andretti. La scuderia della famiglia del Campione del Mondo 1978 sarebbe perfetta vista l’espansione del Circus sul suolo Statunitense. Già nella stagione che inizierà a breve, potremo vedere tre gare in America e Andretti ha grande esperienza nel mondo delle corse, dunque chi potrebbe essere meglio qualificato? Sta solo agli altri team prendere la decisione.

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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