Analisi della redazioneFormula 1

Mercedes: le ragioni dietro il possibile addio

La scuderia tedesca potrebbe abbandonare la Formula 1 al termine della prossima stagione. Ragioni politiche, economiche o semplici speculazioni?

Recenti voci di corridoio danno per certo l’abbandono della Mercedes AMG Petronas al termine della prossima stagione. Ma per quale ragione i dominatori di quest’era ibrida dovrebbero abbandonare?

Stando a quanto emerso negli ultimi giorni, Mercedes-Benz starebbe seriamente pensando di abbandonare il progetto legato alla Formula 1 alla fine della prossima stagione. Se questa ipotesi dovesse rivelarsi concreta, il Circus perderebbe una delle scuderie più importanti della griglia, nonché gli attuali campioni del mondo costruttori. Inoltre, con l’abbandono della squadra tedesca, nella categoria regina resterebbero solamente due team ufficiali, Renault e Ferrari; questo potrebbe a una dura crisi che metterebbe in difficoltà la proprietà di Liberty Media.

L’abbandono della Mercedes AMG Petronas non è una possibilità poi così remota. Come confermato dallo stesso team principal Toto Wolff, la presenza nel campionato non è assolutamente scontata e alla porta di Brackley si sono già affacciati numerosi papabili acquirenti, tra cui il miliardario americano Roger Penske.

Ma cosa porterebbe la scuderia vincitrice degli ultimi sei campionati di fila ad abbandonare la Formula 1 di sana pianta? Analizziamo attentamente le possibili motivazioni e smentiamo quelle meno plausibili.

RAGIONE ECONOMICA: SOCIETÀ IN CRISI?

Secondo il CEO Ola Källenius, successore dell’ormai pensionato Dieter Zetsche, il marchio tedesco avrebbe bisogno di tagliare circa 1,5 miliardi di dollari entro il 2022. Visti i costi legati alle power unit e al progetto Formula 1, verrebbe da pensare che per recuperare tale cifra la Mercedes potrebbe vendere la sua squadra e i suoi impianti. Secondo il chairman svedese, però, il taglio fondi non coinvolgerà in alcun modo la scuderia di Brackley. A scartare definitivamente questa ragione ci pensa anche il cambio regolamentare del 2021, che vedrà imporre un nuovo budget cap decisamente più contenuto rispetto alle cifre odierne.

RAGIONI SOCIETARIE E SPORTIVE: NUOVI ORIZZONTI IN VISTA

L’industria dell’automobile ha puntato il suo futuro verso l’elettrico e Mercedes deve adeguare i suoi piani. Per migliorare le proprie conoscenze sul campo, la casa dalla stella a tre punte si è iscritta al campionato di Formula E. Seppur le power unit ibride siano i propulsori più efficienti al mondo, questa particolare tecnologia, a differenza dell’elettrico, non si è diffusa nel mondo “comune”. Competere per la vittoria in due campionati di così alto livello è difficile anche per un’azienda forte come la Mercedes. Da qui potrebbe scaturire una dolorosa decisione: abbandonare la F1.

Non scordiamoci, però, che anche il Circus è già proiettato verso il futuro e per mantenere la sua leadership nel motorsport, entro il 2030 vedremo un campionato a zero emissioni di CO2. Liberty Media, con la collaborazione della FIA, ha intenzione di aprire la strada verso nuove tecnologie che puntano a mantenere un occhio di riguardo verso l’ambiente. Dunque, l’abbandono per questa motivazione è da rivedere.

RITIRARSI DA CAMPIONI IMBATTUTI

Qualora la Mercedes conquistasse il campionato costruttori 2020 e decidesse di ritirarsi, la squadra tedesca entrerebbe di diritto nella leggenda del motorsport, essendosi affermata come scuderia più vincente di un’intera epoca regolamentare. Ritirarsi da campioni non è una scelta da escludere e Nico Rosberg ci ha dimostrato che il detentore del titolo è libero di abbandonare. Tuttavia, i fan potrebbero non vedere di buon occhio questa decisione e la fedeltà verso il marchio potrebbe venire via.

Abbandonare la F1 senza sconfitte nell’era dell’ibrido significherebbe l’immortalità, ma guardando la situazione da un punto di vista differente si potrebbe anche dire che i tedeschi abbiano abbandonato proprio nel momento in cui gli avversari stavano tornando grandi. Il marketing dell’intera azienda ne risentirebbe pesantemente, creando una situazione disdicevole.

RAGIONI POLITICHE: SEI CAMPIONATI HANNO UN VALORE SPECIFICO

Veniamo al fulcro della questione: Daimler starebbe minacciando il ritiro per imporre la sua legge all’interno della Formula 1. Pur avendo ottenuto lo status di scuderia storica al pari di Ferrari e McLaren, l’opinione e il valore della squadra tedesca è ancora inferiore rispetto a quello dei rivali.

A dimostrazione di questo ci sarebbe il caso Toto Wolff. L’attuale team principal della Mercedes è il candidato numero uno per sostituire Chase Carey alla guida di Liberty Media. La Scuderia Ferrari, però, si sarebbe fortemente contrapposta a questa evenienza, imponendo la cosidetta “clausola Toto Wolff”, secondo cui i manager delle scuderie iscritte al campionato non potrebbero ambire a un ruolo di tale importanza per evitare alcun tipo di favoritismo. L’intromissione dei rivali italiani nei negoziati tra il dirigente austriaco e Liberty Media avrebbe fatto infuriare i vertici della Mercedes, che minacciano il ritiro per dimostrare il loro reale peso specifico nel Circus.

Altra questione fondamentale è il Patto della Concordia. Creato da Bernie Ecclestone per spartire i proventi del campionato alle diverse scuderie iscritte, questo accordo terminerà proprio alla fine della prossima stagione. La Mercedes avrebbe aperto dei negoziati con Liberty Media per ottenere maggiori introiti, ma l’azienda statunitense avrebbe risposto in maniera negativa. I campioni del mondo non ci stanno, e per ottenere quanto desiderato sono anche disposti al ritiro.

Speriamo vivamente che questa situazione possa rientrare al più presto; il campionato 2019 è stato uno dei più spettacolari degli ultimi anni e la battaglia tra Mercedes, Ferrari e Red Bull è appena entrata nel vivo. Abbandonare sul più bello sarebbe una grossa delusione per tutti i fan, già pronti ad ammirare le nuove monoposto del 2021 sfidarsi per il trono.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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