2019Formula 1

McLaren: “La partnership con Mercedes non è una decisione contro Renault”

Andreas Seidl ha le idee chiare, e ha dichiarato che la partnership con il motorista tedesco non va contro il motorista francese

Con il quarto posto quasi conquistato, la McLaren vuole di più per il futuro, ed è per questo che ha scelto come motorista Mercedes dalla stagione 2021 di Formula 1.

Andreas Seidl, pezzo chiave della rinascita McLaren, è stato molto chiaro per quanto riguarda Mercedes, definendola come punto di riferimento: “La collaborazione con Mercedes non è una decisione contro la Renault. La Mercedes nell’era ibrida è il punto di riferimento in termini di prestazioni, affidabilità, qualità delle power unit e delle attrezzature.

LA PROSPETTIVA FUTURA

Quando la McLaren è ritornata nel circus nel 2015 con la Honda come suo fornitore di power unit, il team sperava di emulare i successi ottenuti in passato, tuttavia, non è andata così e oggi il team guarda avanti con la Mercedes.

Infatti, come ha spiegato lo stesso Seild: “ L’accordo con la Mercedes per il 2021 serve a chiarire i nostri obiettivi. Non vorrei parlare di ritorno, mi piace parlare di ‘scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo team’. I tempi cambiano e anche le circostanze, i fornitori e le relazioni tra le persone”.

I PILOTI COME PUNTO DI FORZA

Uno dei punti di forza della McLaren è la sua line-up, formata dal giovane Lando Norris e dall’esperto Carlos Sainz, che hanno fatto un’ottimo lavoro, infatti Seidl ha messo in evidenza le loro qualità: “Hanno un buon futuro davanti, soprattutto se possiamo dare loro una buona macchina. Lavorano molto bene con gli ingegneri, hanno capito che non è il momento di battaglie personali, ma che è il momento battersi per la squadra”.

Tuttavia, il direttore della McLaren non è affatto d’accordo con la filosofia delle gerarchie tra piloti e la nomina di un primo e di un secondo pilota, ma crede che più sono veloci entrambi i piloti e meglio sarà per il team.

Per concludere Seidl, ha esaminato questa situazione: “Per me è sempre meglio avere due piloti forti. Un pilota veloce e difficile da gestire è meglio di un pilota lento ma facile da gestire. Sono gli eroi di questo sport, ma hanno una grande responsabilità con il team: devono essere in grado di guidare gli ingegneri che lavorano nello sviluppo”.

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 22 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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