Formula 1Gran Premio Abu Dhabi

Masi spiega il motivo dell’indagine sulla SF90 di Leclerc

Il direttore di gara della Formula 1, ha voluto spiegare il motivo del controllo sul carburante della Ferrari del pilota monegasco

Michael Masi, ha spiegato che sono stati costretti ad investigare sulla possibile irregolarità del carburante sulla Ferrari di Charles Leclerc al termine del GP di Abu Dhabi, perchè prima “non c’era tempo a sufficienza”  per prendere una decisione.

La direzione di gara, sotto la direzione di Masi, infatti, ha annunciato che Leclerc era sotto investigazione pochi momenti prima dell’accensione del semaforo verde della pit-lane, segnale che permette ai piloti di effettuare i loro giri di ricognizione per poi posizionarsi in griglia.

La presunta irregolarità, poi risultata fondata, si riferiva alla quantità di carburante presente nella SF90 del pilota monegasco con la Ferrari che ne aveva dichiarato 4,88 kg in meno, rispetto alla quantità realmente presente nella monoposto.

Michael Masi, direttore di gara della Formula 1, ha dichiarato al posto del GP di Abu Dhabi: “Abbiamo un processo giudiziario da svolgere che è abbastanza complicato, in modo che il team possa avere l’opportunità di presentare il suo ricorso”.

Continuando a spiegare l’accaduto, ha detto: “Cinque minuti prima dell’apertura dell’uscita dei box non c’era tempo sufficiente per convocare le persone, ascoltarle tutte e ascoltare il caso correttamente“.

La dichiarazione sul peso di carburante è stata resa obbligatoria all’inizio di quest’anno attraverso una direttiva tecnica della FIA, di cui Masi ha spiegato il processo: “Tutto il carburante è fatto a peso, c’è un controllo casuale”.

“L’auto viene pesata, quindi il carburante viene consumato e (l’auto) nuovamente pesata per confrontare la differenza tra i due pesi e vedere cosa è stato dichiarato nel carburante. Se c’è una differenza, allora hanno dichiarato erroneamente per qualsiasi motivo”.

Al termine del Gran Premio alla Ferrari  stata commutata una multa di 50 mila euro, e come si è potuto leggere nel comunicato della FIA: “Il delegato tecnico è stato in grado di confermare la massa di carburante immessa nel serbatoio controllando secondo la procedura specificata in TD / 014-19. Di conseguenza, gli amministratori hanno stabilito che la squadra avrebbe dovuto essere multata di 50.000 euro per la sua dichiarazione inesatta”.

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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