Formula 1

Carey: “In Formula 1 regole troppo complicate”

Il gran capo spinge per una maggiore semplificazione del regolamento sportivo, attualmente troppo complesso

La mancanza di tempestività nel prendere decisioni e la complessità del sistema di penalità lasciano dubbi a Liberty Media

Le recenti vicissitudini vissute da certi team dimostrano come l’attuale regolamento della Formula 1 si presenti in una forma troppo complessa. Lo crede il gran capo Chase Carey, che intende spingere per una maggiore semplificazione delle regole alla luce di fatti recenti come la squalifica delle Renault dal GP del Giappone e le direttive tecniche emanate dalla FIA in materia di flussometro. Provvedimenti, questi ultimi, che testimoniano anche come il regolamento non sia certo scevro di quelle ‘zone grigie‘ che consentono ad alcuni team di spingersi oltre i suoi limiti. Il caso della Renault, che pare avesse in uso dal 2015 quel sistema autonomo di ripartizione della frenata per la quale è stata estromessa dal GP del Giappone, è in questo senso lampante.

Gli effetti di un regolamento eccessivamente complesso sono deleteri per i fans, secondo Carey, che chiede alla FIA una semplificazione delle regole tecniche e del sistema delle penalità. Ci sono troppe penalità e regole complesse ha detto Carey a una riunione con gli altri investitori, secondo The Independent. “C’è un libro di 100 pagine sul regolamento sportivo. Dobbiamo portare questo business a un livello per cui risulta più facile da seguire per i fans, perché così è troppo complesso. Questo sarà sempre uno sport complicato, sia chiaro, essendo un connubio tra competizione sportiva e tecnologia, ma dobbiamo lavorare maggiormente nell’ottica di metterlo in linea con le aspettative dei tifosi. Dobbiamo comprendere cosa si aspettano da questo sport e cosa li appassiona maggiormente”.

CHIAREZZA CERCASI

Il ‘grido d’allarme’ di Carey è ben motivato. Un aspetto dove la direzione sportiva dovrebbe sicuramente agire riguarda ad esempio la tempestività nel prendere decisioni. In Messico, ci sono volute più di due ore per decretare la sanzione al poleman Verstappen, mentre in Brasile Hamilton è salito sul podio al posto di Sainz, che è stato promosso al terzo posto con troppo ritardo per poter partecipare alla cerimonia di premiazione. Il caso che ha destato più reazioni è stato però quello di Vettel, penalizzato di 5″ (fatali per le sue chance di vittoria) nel GP del Canada. Sanzione che invece non è stata applicata a Leclerc a Monza quando il monegasco, difendendosi da Hamilton, effettuò una manovra di taglio della chicane molto simile a quella del tedesco.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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