DichiarazioniFormula 1

Marko: “La soluzione per i track limits? Un muro”

Il consigliere di Red Bull ha espresso la sua opinione riguardo quanto successo durante lo scorso GP del Bahrain

Helmut Marko ed i track limits: secondo lui, un muro risolverebbe la questione

È passata più di una settimana, ma la vicenda riguardante Hamilton-Verstappen in Bahrain continua ad essere discussa. Durante la gara, infatti, Verstappen, dopo un sorpasso ai danni di Hamilton, ha dovuto cedere la posizione al britannico perché aveva superato i limiti della pista in curva 4. Secondo Marko, la questione track limits avrebbe una semplice soluzione: il posizionamento di un muro. Il tutto, per evitare ulteriori controversie in merito alla ormai celeberrima e temuta curva 4.

Al portale web tedesco Formel 1, parla Marko: “In generale quella dei track limits è una questione alquanto sospetta. Non ci sono state sanzioni, ma Mercedes ha chiaramente risparmiato tempo. Per quanto riguarda noi di Red Bull, anche finire con cinque secondi di vantaggio non ci avrebbe assicurato la vittoria”. 

Eravamo davvero sicuri che la penalità sarebbe stata così ingente che Hamilton avrebbe vinto comunque. E se ci fossero stati 5.8 secondi di vantaggio, sono sicuro che a Max [Verstappen, ndr] avrebbero dato una penalità di dieci”, prosegue l’austriaco.

SOLUZIONE MURO PER MARKO

Marko ha subito proposto una soluzione alternativa, utile, secondo lui, a prevenire l’utilizzo più o meno corretto del margine di pista incriminato: “La soluzione per i track limits? Un muro. Se mettessimo un muro, il problema sarebbe risolto. Chiunque colpisse il muro danneggerebbe la propria monoposto. Non capisco perché abbiamo così tante zone-scappatoia di asfalto sui circuiti. Ma soprattutto, non capisco perché non creiamo un confine chiaro tra esse e la pista effettiva”.

Helmut Marko sembra convinto della sua proposta riguardante i track limits. Se da un lato, il delimitare concretamente i confini della pista potrebbe essere un’idea utile ad evitare episodi controversi come quelli della scorsa settimana, dall’altro, un muro potrebbe risultare una forma un po’ troppo estrema di demarcazione. E voi, cosa ne pensate, idea folle o misura da adottare? 

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