DichiarazioniFormula 1

Alonso decreta il 2012 come la sua migliore stagione nel Circus

L’asturiano spera di poter ottenere il massimo dall’Alpine proprio come fece anni fa con la F2012, con cui per soli tre punti non vinse il titolo iridato

Due decenni in Formula 1, ma Fernando Alonso dichiara con certezza che la sua migliore stagione nel Circus è quella del 2012

Lo spagnolo spera di essere molto vicino quest’anno a poter spremere la monoposto tanto quanto allora. Due volte campione del mondo di Formula 1, ma anche tre volte secondo. Proprio uno di quegli anni in cui è stato vicinissimo a ottenere il titolo è uno dei più speciali per lo spagnolo. Alonso decreta il 2012 come la sua migliore stagione in Formula 1. Per soli tre punti di distacco da Sebastian Vettel con Red Bull, non ha vinto il titolo iridato con la Ferrari. Ora, dopo due anni fuori dalla classe regina del Motorsport, spera di spremere al 100% l’Alpine, proprio come fece anni fa con la F2012.

Alonso a riguardo ha dichiarato: “Penso che il 2012 sia stata la stagione migliore per me. Ciò sia per quel che riguarda lo stile di guida, che per i risultati, ma anche per aver ottenuto il massimo dalla Ferrari. Nel 2012 sono stato in grado di ottenere il 100% dalla vettura. Spero di esserci vicino anche quest’anno, perché ho imparato molto nei miei due anni fuori dalla Formula 1. Sono incuriosito di vedere come posso applicare ciò nella prossima stagione”, ha proseguito l’asturiano a Sky Sports. 

L’ASTURIANO COM’E’ TORNATO NEL CIRCUS?

In che condizione è tornato Fernando Alonso in Formula 1? L’asturiano stesso ammette che per alcuni aspetti sia tornato più moderato rispetto agli anni scorsi. Seppur ci tiene a precisare che in pista i suoi rivali troveranno un avversario abbastanza simile e ostico proprio come lo è stato in passato. Perciò a riguardo ha affermato: “Per alcuni aspetti si, diciamo che sono più moderato. Ma in pista probabilmente non lo sono affatto, o almeno lo spero. Vedremo”.

Quello su cui non c’è dubbio è che Fernando ritorna come un migliore uomo squadra grazie alle sue esperienze al di fuori del Circus. “In un campionato endurance devi condividere tutto con i tuoi compagni di squadra, perciò si deve essere un perfetto uomo squadra molto più di quanto lo si è in Formula 1. Quindi penso che ciò porti a una crescita, non soltanto sul lato professionale ma anche su quello personale, anche per come si affrontano alcune di quelle gare, come a esempio la Dakar. E’ una sfida professionale, ma anche personale come quando trascorri due settimane in mezzo al nulla con solo il tuo copilota”, ha così concluso Alonso.

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