DichiarazioniFormula 1

Leclerc senza scrupoli: “Perché ammetto i miei errori?”

L’autocritica come prerogativa per migliorare? Secondo il monegasco è questo il modus operandi vincente

Leclerc non si fa scrupoli ad ammettere gli errori commessi. Ma perché è così autocritico e spietato con se stesso?

Il monegasco non si è mai nascosto dietro a un dito. Infatti Charles Leclerc non ci ha pensato due volte ad ammettere gli errori commessi. L’autocritica come prerogativa per migliorare? Il pilota Ferrari ritiene che sia positivo mettersi in discussione e assumersi le proprie colpe. Tale pratica forse non sarà comune a tutti i piloti, infatti Charles si chiede come sia possibile tutto ciò. Il GP di Francia è stata una gara maledetta per il ferrarista, infatti quando era in testa alla corsa e dopo aver resistito agli attacchi di Verstappen, si è schiantato in testacoda contro le barriere.

Così ha perso ben 25 punti preziosi. Il monegasco si è assunto la colpa sin dal primo momento, infatti ha dichiarato: “Quando sbaglio non mi faccio problemi ad ammetterlo. Sono sempre severo con me stesso. Ciò che è accaduto in Francia, mi ha fatto davvero star male. Leclerc crede che questo tipo di errori sia normale e aiuti a crescere, quindi non cerca di trovare scuse a riguardo, anzi non capisce chi lo fa. Perciò ha affermato: “Ritengo che gli errori facciano parte dell’esperienza e del percorso di qualsiasi persona. Credo che a tutti capiti di commetterne”.

Un modus operandi vincente

“Ogni individuo poi reagirà in modo differente e questo è il mio modo di reagire. Quindi, perché ammetto i miei errori? Ho sempre voluto essere onesto con me stesso e crescere da ciò. Non capisco davvero perché molti invece si ​​nascondano. A volte è davvero ovvio a tutti che l’errore sia scaturito dal pilota, quindi non capisco le scuse che molti trovano a riguardo”. Il monegasco ritiene che inventare scuse è una perdita di tempo e crede che essere onesto aiuti anche la squadra.

“Purtroppo a volte può succedere e non mi piace perdere tempo a trovare scuse, perché così non si non va avanti. Questo modus operandi è anche un bene per le persone che lavorano con me, perché sono consapevoli che ogni volta che commetterò un errore sarò molto onesto. In tal modo richiedo la medesima onestà e lealtà da parte loro, cosa che già succede in Ferrari, ha così concluso Leclerc, spiegando i motivi per cui ammette sempre i propri errori.

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