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Leclerc e Sainz hanno effettuato 85 giri per i test Pirelli

Il pilota monegasco e quello spagnolo della Ferrari continuano a testare gli pneumatici da 18 pollici a Jerez. Oggi effettueranno l’ultimo giorno di test

Sainz e Leclerc hanno completato 85 giri con le mescole da 18 pollici, che entreranno in vigore in Formula 1 nel 2022, in un test con Pirelli sul circuito di Jerez de la Frontera

Charles Leclerc e Carlos Sainz ieri hanno effettuato la seconda giornata di test Pirelli a Jerez. Oggi concluderanno i tre giorni di test previsti da Pirelli per questo inizio 2021 per quel che riguarda lo sviluppo degli pneumatici da 18 pollici che vedremo dal 2022. Lo spagnolo ha così avuto l’opportunità di guidare nuovamente una Ferrari dopo il suo debutto a Fiorano con la SF71-H 2018. Con l’ultima giornata di test che effettuerà oggi, la scuderia di Maranello terminerà il suo ruolo nello sviluppo dei nuovi pneumatici da 18 pollici.

Ciò perché ha consumato i tre giorni previsti per ogni squadra. Anche gli altri team avranno il medesimo tempo per dare il loro contributo e collaborare con Pirelli quest’anno. Dopo questa settimana, la prossima data segnata in calendario per Sainz, Leclerc e il team della Rossa di Maranello sarà il 26 febbraio. In quella giornata presenteranno la nuova squadra. Dopo 15 giorni circa, precisamente il 10 marzo, mostreranno le loro monoposto, con la quale cercheranno di riscattarsi dal difficile e complicato 2020 che li ha visti annaspare in più occasioni.

LA FERRARI VUOLE COMBATTERE CONTRO LA MERCEDES

Le prestazioni del team sono state infatti ridotte dopo il controverso accordo segreto raggiunto con la FIA sui suoi motori 2019, di cui Salo ha fornito alcuni dettagli. La Ferrari, con un motore che ha poco a che fare con quello della scorsa stagione, aspira a tornare a combattere contro la Mercedes. Da tale lotta non si sottrarrà sicuramente la Red Bull. Entrambi i team vorranno impedire agli uomini di Brackley di ottenere l’ottavo titolo costruttori consecutivo e proveranno a fermare il predominio che ormai dimostrano dal 2014.

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