Formula 1

La Yamaha ha dovuto fermare Hamilton dal rimanere su una MotoGP

Durante lo scambio con Valentino Rossi, la Yamaha ha dovuto fermare il sei volte campione del mondo di Formula 1, poiché voleva proseguire

Massimo Meregalli, team leader della Yamaha MotoGP, ha spiegato che hanno dovuto fermare Lewis Hamilton nello scambio con Valentino Rossi. Il pilota della Mercedes infatti,voleva salire in sella molto la mattina presto con la pista Ricardo Tormo a basse temperature a metà dicembre.

Lewis Hamilton e Valentino Rossi sono stati protagonisti di un duplice scambio durante una giornata a Valencia alla fine dello scorso anno. Il pilota inglese ha guidato per la prima volta una MotoGP in un evento organizzato da Monster Energy dopo diversi test con Superbike e motociclette da competizione.

IL DESIDERIO

Il sei volte campione del mondo di Formula 1 era così ansioso di effettuare lo scambio e di salire in sella ad una MotoGP che il team Yamaha dovette fermarlo, rivela Meregalli, infatti il pilota Mercedes, voleva sfruttare al massimo la giornata ed è arrivato sul circuito due ore prima di Valentino Rossi:

“È stata una bella giornata. Pensavano fosse solo un’opportunità per fare pubblicità, ma non lo era. Valentino ha avuto l’opportunità di fare un buon test al volante della Mercedes. Hamilton è arrivato sul circuito molto presto e abbiamo dovuto fermarlo perché voleva salire in moto alle nove del mattino ed era molto freddo. Dopo aver perso due ore, voleva rimanere in pista il più a lungo possibile”.

L’ACCADUTO

A causa del ritardo del Dottore e del desiderio di Hamilton di indossare l’elmetto, Yamaha e Monster hanno dovuto riorganizzare il programma pianificato. Una volta avviato, il pilota di Formula 1 ha approfittato della giornata:  “Abbiamo dovuto cambiare l’intero programma previsto, perché Valentino è arrivato un po’ in ritardo e volevano che Lewis salisse in pista il più presto possibile. Abbiamo detto a Lewis che non era possibile a Valencia a metà dicembre non prima delle 11“.

Nonostante ciò il pilota di F1, ha impressionato i capi della Yamaha per la prima volta su una MotoGP. Però ha avuto un piccolo incidente e come dice Meregalli: “non è stato male. Era stato su una motocicletta solo otto volte prima di fare un salto in MotoGP, quindi secondo me, quel giorno non ha fatto nulla di male a lui“.

Nonostante le pessime condizioni della pista, Hamilton non voleva fermarsi, la Yamaha gli ha fornito una moto lontana dalle sue prestazioni ottimali per evitare inutili paure: “È chiaro che gli abbiamo dato una moto nelle migliori condizioni con una mappa del motore da bagnato e con pneumatici che normalmente non usiamo, anche per regolamento. C’era ventoso e freddo, ma non si è fermato fino a quando non ha visto la bandiera a scacchi”.

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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