IntervisteScuderia Ferrari Club

La voce dei Ferrari Club: SFC Caneva

A pochi giorni dalla partenza della stagione 2022, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il Presidente di uno storico sodalizio veneto

Enzo Ferrari: “Ammiro tutti coloro che hanno una passione e hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo”

La Ferrari è il marchio italiano più famoso al mondo, simbolo di bellezza, lusso e passione. Quella per la Rossa di Maranello, è una passione di quelle che ti entrano, per poi non lasciarti più, nemmeno nei periodi più difficili. Lo vediamo in Formula 1, in questi ultimi anni. Malgrado, la mancanza di risultati, vittorie e stagioni finora non soddisfacenti, nei circuiti di tutto il mondo, i tifosi della Ferrari non mancano mai, e sempre con la solita passione che li contraddistingue.

Una passione talmente tanta e incontenibile, che un giorno, la Scuderia Ferrari decise di creare il Scuderia Ferrari Club. Una realtà che permette ai tanti tifosi presenti in Italia, ma anche in tutto il mondo, di riunirsi e vivere insieme, il mito per la Rossa, in pista e non solo.

Noi di F1world abbiamo deciso di dar voce, proprio a loro, i Scuderia Ferrari Club, per far conoscere al meglio queste realtà, e le persone che ne fanno parte. Dopo lo Scuderia Ferrari Club di Altidona, e quello di Novi Ligure, andiamo in provincia di Pordenone, per conoscere lo Scuderia Ferrari Club Caneva.

La voce dei Ferrari Club: SFC Caneva
Credits: SFC Caneva

Zanchetta: “Amo la sua storia”

A pochi giorni dalla partenza della stagione di Formula 1 2022, nell’anno in cui la Ferrari festeggia i suoi 75 anni, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, con il presidente del Club, Evio Zanchetta.

Buongiorno Evio, quando è nato il vostro sodalizio?
“Il Club, a cui è stato dato il nome di Triveneto, nasce il 25 febbraio 1980, grazie a un gruppo di amici appassionati della Ferrari”

Quali sono le vostre attività e come siete organizzati?
“Abbiamo organizzato molte attività nel corso di questi anni, come gare di go-kart, raduni Ferrari, partite di calcio a scopo benefico. Ma, anche la partecipazione ai Gran Premi in tutta Europa, visita alla fabbrica di Maranello, cene sociali con tanto di trasferte in pullman”.

Qual è stata la miglior giornata a livello di Club, che ricordate con più emozione?
“Prima di tutto, amo la sua storia. In questo momento, ricordo la prima partita di calcio, che ha visto la partecipazione dei meccanici della Scuderia Ferrari (addetti ai pit-stop durante i Gran Premi). È arrivata anche una squadra di calcio dalla Germania, da una località gemellata con il comune di Caneva. Al termine della partita, abbiamo cenato tutti insieme”.

La voce dei Ferrari Club: SFC Caneva
Credits: SFC Caneva

Ripensando a tutto ciò che avete costruito come club, in futuro cosa vi piacerebbe realizzare che ancora non avete potuto fare?
“Ho un sogno. Ma non so, se un giorno di riuscirò a realizzarlo. Mi piacerebbe organizzare una partita di calcio, a scopo benefico tra i meccanici della Scuderia Ferrari e la Nazionale Cantanti. In passato ci ho provato, ma non sono riuscito ad avere il giusto aggancio”.

Quali sono i prossimi appuntamenti che vi vedranno protagonisti?
“Ci stiamo lavorando. Dopo questa pandemia, è un po’ difficile riprendere. Non si sa come ci dobbiamo comportare”.

La Ferrari compie 75 anni nel 2022. Ci può raccontare un aneddoto oppure un ricordo a cui è particolarmente legato?
“Bellissima la decisione della Scuderia Ferrari di chiamare la nuova monoposto, F1-75. Un ricordo? Ho ancora impressa nella memoria, quando sono stato invitato alla festa per il 60° anniversario. In quell’occasione, ho potuto parlare con il presidente, Luca Cordero di Montezemolo e con Jean Todt”.

Qual è la sua impressione sulla F1-75 dopo i test di Barcellona?
“Purtroppo, non ho potuto seguire tutti i test. Tuttavia, ho l’impressione di essere finalmente sulla strada giusta, per poter gareggiare all’altezza delle altre Scuderie, e per i primi posti. Inoltre, possiamo contare su due piloti giovani e forti”.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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