Formula 1

La Ferrari ha accettato la riduzione del budget cup, ma…

Il Coronavirus ha stravolto le carte in tavola anche nel Circus e trovare una soluzione che metta tutti d’accordo non è affatto semplice. La Rossa di Maranello prova a scendere a compromessi, continuando a dettar le regole

Buone notizie per la McLaren e gli altri team che chiedevano a gran voce, un ritocco al ribasso del buget cup. Tutto ciò aveva fatto inizialmente storcere il naso in casa Ferrari. Ma secondo quanto riferito, il team di Maranello ha accettato di abbassare il limite massimo a 130 milioni di sterline, ma solo nel 2023

La Formula 1, come il resto del mondo, è nel mezzo di una crisi finanziaria, a causa della Pandemia generata dal Coronavirus. La stagione 2020 infatti non è ancora iniziata. Il GP d’Australia è stato annullato, dopo ore di consultazioni. Infatti, poco meno di due ore dall’inizio stabilito per la prima sessione di prove libere è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della FIA. Tale comunicazione ha sancito la cancellazione del weekend d’apertura della stagione. Intanto si dice che il tedesco della Ferrari fosse in viaggio ancor prima dell’ufficialità.

I team stanno perdendo milioni di denaro per ogni Gran Premio non disputato. La lista delle gare rinviate o cancellate purtroppo tende ad aumentare. L’ultima gara a essere cancellata è stata quella francese di Le Castellet. All’indomani della cancellazione del weekend australiano, si è deciso di utilizzare il telaio di quest’anno anche nella prossima stagione. Oltre che abbassare il tetto massimo di spese del 2021, da 175 a 150 milioni di sterline. Da allora, tuttavia, alcune team hanno chiesto un’ulteriore riduzione.

IL CAVALLINO RAMPANTE MIRA A OTTENERE MAGGIORE LIBERTA’

I capi delle squadre, Liberty Media e la FIA hanno recentemente discusso di ciò. La soluzione più plausibile è quella di ridurre il budget cup a 145 milioni di sterline nel 2021. Arrivando così, a un ulteriore calo di 130 milioni di sterline nella stagione successiva. La Ferrari mostrò disappunto a riguardo, perché ciò avrebbe significato un ridimensionamento significativo del personale. Il Team Principal, Mattia Binotto ha dichiarato al quotidiano The Guardian che era suo “dovere etico” salvare posti di lavoro.

La Rossa di Maranello, tuttavia, ha avuto una sorta di ripensamento. Secondo Michael Schmidt di Auto Motor und Sport, la Ferrari ha affermato che accetterà tale riduzione del tetto massimo di spese, ma soltanto se il calo di 130 milioni di sterline verrà posticipato al 2023. Con la Formula 1 che introdurrà il nuovo regolamento nel 2022, Schmidt riferisce che la Ferrari mira a ottenere maggiore libertà. Il tutto per sviluppare al meglio la monoposto durante quella stagione, soprattutto se si verificheranno errori di progettazione.

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