DichiarazioniFormula 1

Jos Verstappen: “Vorrei che Max diventasse campione del mondo”

Il padre di Max Verstappen sostiene di divertirsi più ora che quando guidava una Formula 1

Il sogno di ogni padre è vedere il proprio figlio realizzarsi. Lo stesso vale per Jos Verstappen che si dedica con tutto se stesso alla carriera di Max

Dal giorno del suo debutto, nel 2015 in Toro Rosso, Max Verstappen è stato sempre accompagnato da suo padre Jos, ex pilota di Formula 1 che ha preso parte a oltre cento Gran Premi nella massima categoria. Nonostante una carriera non proprio brillante, assolutamente a quella che sta intraprendendo suo figlio, papà Jos è un esperto del Circus, avendo lavorato fianco a fianco a campioni del calibro di Michael Schumacher o a figure imponenti come Giancarlo Minardi.

All’olandese, però, non interessa assolutamente del suo passato e preferirebbe non parlarne nemmeno, il lavoro della sua vita è assistere Max. “Ho fatto più per la sua carriera che per la mia, ha riferito il 47enne alla stampa olandese. “Mio figlio è il progetto della mia vita, voglio vincere con lui, vederlo diventare campione del mondo. Abbiamo un obiettivo da raggiungere insieme“.

RAPPORTO PADRE-FIGLIO INEGUAGLIABILE

Trovo il tempo speso con Max nei kart molto più divertente di tutta la mia carriera. Quando riesci a raggiungere qualcosa del genere con tuo figlio, è molto più intenso che quando lo fai da solo”. Vedere il giovane talento della Red Bull sul tetto del mondo, non è un sogno irraggiungibile per suo padre. Max ha disputato la sua miglior stagione di sempre, dimostrando di essere diventato un pilota maturo, oltre che veloce ed esperto, nonostante la giovane età.

Il 22enne, infatti, ha già completato ben 102 gare, ottenuto otto vittorie e una pole position. Il merito di questi successi, secondo l’opinione dello stesso Max, è da attribuirsi a suo padre. “Quello che ha fatto per me è incredibile, non potrò mai ringraziarlo abbastanza per questo. Naturalmente ci sono tanti altri padri che fanno molto per i loro bambini, ma non credo in maniera così intensa. Tutti quei viaggi in Italia, costruendo e smontando kart, mettendo a punto motori e parti… Non riesco nemmeno a menzionare tutto”.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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